Inail e rivalutazione delle rendite per infortunio

La rendita Inail di cui sono titolare per i postumi di un infortunio del marzo 2001, quest’anno non è stata aumentata. Quando avverrà la rivalutazione?

L’Inail, con il rateo del mese di novembre 2015, provvederà alla rivalutazione delle rendite disponendo il pagamento nella nuova misura come previsto dalla legge (articolo 11 del decreto legislativo 38/2000). La liquidazione terrà conto degli arretrati a conguaglio dal 1° luglio 2015.

La rendita è corrisposta allo scopo di indennizzare il danno subito nell’infortunio tenendo conto dei suoi riflessi negativi sia sullo stato di salute sia sulla capacità lavorativa.

L’indennizzo mensile è quindi calcolato sulla somma di due quote: una per il danno fisico e una per il danno economico. La prima quota (danno fisico) ha un importo che è stabilito per legge e fa unico riferimento al grado di menomazione (postumi permanenti). La seconda quota (danno economico) ha un sistema di calcolo che è invece più complesso ed è sostanzialmente rapportato alla retribuzione percepita dal lavoratore nell’anno precedente l’infortunio.

L’aumento riguarda proprio la retribuzione presa a base per il calcolo del danno economico che è rivalutata annualmente con lo scopo di adeguare la rendita mensile al carovita. Dal 1° luglio 2015 la rivalutazione è pari allo 0,19%.

L’aumento della quota riguardante il danno biologico è invece subordinato a una norma di legge che ne preveda la rivalutazione in via straordinaria non essendo a oggi previsto un criterio di rivalutazione periodica per via automatica.
Dal luglio 2000, data di entrata in vigore del decreto legislativo 38, la revisione delle relative tabelle è avvenuta a gennaio 2008 e a gennaio 2014 nella misura rispettiva dell’8.68% e 7,57%.

Per informazioni: Patronato Acli

Inail e rivalutazione delle rendite per infortunio
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR