Incontro di studi Acli 2014 | I temi

“Verso Cortona”. I materiali di approfondimento sul percorso fatto, sui temi e sugli obiettivi dell’Incontro di studi delle Acli, a cura dell‘Ufficio studi delle Acli nazionali. In allegato il fascicolo integrale.

Verso Cortona

I segni del nostro tempo per favorire una linea politica e costruire una strategia

Le Acli sono un movimento plurale che ha conquistato nella sua storia una forma di libertà di azione: oggi come la investono per il Paese?

A partire da questa domanda forniamo alcune piste di orientamento complessive. Non sono esaustive, come indicano i tre puntini di sospensione che concludono ogni elenco, ma aspirano ad essere un esempio con il quale poter individuare all’interno di ogni specifica realtà locale altrettante questioni specifiche che interagiscono con quelle globali offerte:

Alcuni fenomeni critici

Quali reazioni

Alcune azioni delle Acli sul territorio

Alcuni fenomeni critici
L’avvento di una nuova forma di capitalismo (globale, finanziaria, consumistica) mette in discussione la sovranità degli Stati. Non funziona più, nelle mutate condizioni, il modello di sviluppo. Aumenta l’ingiustizia sociale nei Paesi dotati di sistemi di welfare: aumenta il gap tra ricchi e poveri, scompare la classe media…

Diminuiscono le forme di lavoro tradizionale a favore di nuovi lavori instabili. Aumentano i flussi migratori con due effetti: i giovani che emigrano sono i più istruiti (si provocano effetti di brain drain e brain waste); le società diventano multietniche e multiculturali.

La democrazia è affaticata, la politica non riesce a proporre una visione (i partiti perdono di rappresentatività e rappresentanza; le istituzioni perdono autorevolezza e autorità); la distanza della casta e l’inefficacia dei politici alimentano la rabbia tra i cittadini che subiscono i mutamenti.

I corpi intermedi non agiscono come “mediatori sociali”: la società civile organizzata è in difficoltà, perché ha perso di vista le persone, i bisogni del cittadino. L’altro per noi (terzo settore) è morto? Sembra che abbiamo reciso i legami per affidarci alla burocrazia: l’altro è un modulo. Il terzo settore è troppo dipendente
dai finanziamenti pubblici. Ci troviamo così di fronte ad una malintesa forma di sussidiarietà.

La cultura dominante veicola l’idea che si possa vivere per il piacere senza i vincoli, esorcizziamo la morte attraverso la soddisfazione di desideri minimi; evitiamo la sofferenza. Perdiamo il senso della vita. Siamo incapaci di dare ragione della speranza che è in noi.

Cambiano i media che diventano interattivi. Le innovazioni tecnologiche portano a una connessione continua delle persone alla rete (la network society): i flussi comunicativi possono fecondare l’opinione pubblica come condizionarla in modo più radicale (nasce un’ideologia del web)…

La Chiesa ha privilegiato una pastorale sui valori e sugli eventi per una comunità di minoranza identitaria, piuttosto che una pastorale sull’inculturazione della fede che punta sulla popolarità.

Quali reazioni

Si pongono in discussione le politiche neo-liberiste (le Banche centrali iniziano a intervenire per sostenere l’economia e aumentare l’occupazione).

Si elaborano nuovi modelli di sviluppo equo-sostenibili (costruzione di nuovi indicatori dal Pil al Bes).

Emergono nuove forme di organizzazione della socialità che aggregano attorno:

al consumo critico (i gas);

all’allargamento della cittadinanza/dignità umana e ai “beni comuni”;

all’esigenza di partecipazione civile e politica (che possono esondare in nuove forme populiste);

all’emergenza povertà.

Emergono nuove forme di economia civile, che creano lavoro:

i distretti economico solidali;

le forme di impresa partecipata legata al territorio;

le cooperative di agricoltura biologica;

iniziative per facilitare l’incontro tra lavoratori “indipendenti”.

Come si muovono le Acli sul territorio?
Da una parte si formano iniziative concrete per rispondere ad alcune esigenze:

Rinnovare la democrazia: ci sono esperienze locali che mostrano la capacità delle Acli di accompagnare nuove forme di impegno politico.

Alimentare la socialità: nascono nuove forme di legami sociali partecipativi a partire dalle forme di consumo. Alcuni Gruppi di Acquisto Solidale diventano nuove forme aggregative che incidono sul territorio cercando di rispondere a istanze di consumo critico anche con proposte di intervento per incentivare le aziende locali, come ad esempio i distretti di economia solidali.

Sostenere il lavoro: in diverse esperienze si verifica la creazione di lavoro interno all’ambito dell’economia civile, ma anche le potenzialità di formare e di accompagnare verso un nuovo inserimento lavorativo (dal cuoco all’imprenditore) persone espulse dal sistema produttivo.

Dall’altra parte ci accorgiamo che deve sempre essere vigile l’attenzione al territorio, la capacità di mettere a fuoco i fenomeni che si impongono nella realtà sociale che viviamo quotidianamente. Dobbiamo essere capaci di rilevare quello che accade nella vita delle nostre comunità e collocarle nel corso della storia concreta, locale, per poi mettere in campo azioni efficaci a contrastare le derive e a promuovere partecipazione e cittadinanza.
 

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Incontro di studi Acli 2014 | I temi
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR