Indennità di frequenza sul conto del minore

L’Asl ha riconosciuto che la mia bambina ha difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della sua età. Per ottenere l’indennità di frequenza devo essere autorizzata dal giudice tutelare?

Non è necessario. Infatti le operazioni relative all’accredito dell’indennità di frequenza e dell’indennità di accompagnamento dei minori sono da considerarsi atti di ordinaria amministrazione, e come tali non è necessario per i genitori richiedere alcuna autorizzazione al Giudice tutelare per l’accredito della prestazione.

Tali indennità possono essere gestite direttamente da coloro che esercitano la potestà genitoriale per l’assistenza e la cura del minore, e sono quindi nella piena disponibilità dei genitori.

Dopo un periodo di altalenanti posizioni da parte degli istituti bancari e di Poste Italiane, ora le condizioni generali di contratto degli istituti pagatori si sono adeguate al principio suindicato, ed è stato precisato che l’apertura del conto corrente, o del libretto nominativo speciale, intestato al minore, può essere effettuata da entrambi i genitori, oppure da uno solo munito di delega.

Al momento dell’apertura del libretto nominativo intestato al minore verranno fissate dagli esercenti la potestà genitoriale se le operazioni di versamento e di prelievo possano essere effettuate disgiuntamente (con determinati limiti massimi giornalieri) o congiuntamente (senza limiti entro l’importo del saldo disponibile).

Non è invece possibile ottenere l’accredito su conti correnti intestati ai genitori.

 

Per informazioni www.patronato.acli.it

 

Indennità di frequenza sul conto del minore
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR