Menu
S. Chiara - Giovedì 17 Agosto 2017
A+ A A-

Chi paga durante l’assenza per infortunio?

  • Scritto da  Simone Fulghesu


Sono stata assente dal lavoro dal 15 al 28 giugno a causa di un infortunio in itinere avvenuto il 14 giugno. Ho ricevuto la busta paga di giugno e non ho la retribuzione relativa al mese intero: il datore di lavoro sostiene che spetta all’Inail pagarmi i giorni di assenza. È vero? Devo presentare delle domande all’Inail?

Se il datore di lavoro ha correttamente denunciato l’infortunio e il medico Inail ha già dichiarato l’avvenuta guarigione clinica non serve inoltrare un’altra domanda all’Inail, ma è necessario attivarsi per sollecitare il pagamento.

In alcuni casi l'Inail chiede al datore di lavoro di procedere a erogare l'indennità temporanea in sua vece. Il datore di lavoro non può rifiutarsi e l’Inail provvede mensilmente al rimborso di quanto anticipato.

La normativa in materia di infortuni e malattie professionali in caso di assenza dal lavoro per inabilità temporanea assoluta causata da infortunio o malattia professionale dispone che al lavoratore vengano corrisposte le seguenti somme:

  • Il giorno dell’infortunio il datore di lavoro pagherà il 100% della retribuzione, nulla è a carico dell’Inail.
  • I tre giorni successivi, chiamato periodo di carenza, il datore di lavoro darà il 60% della retribuzione, salvo miglior trattamento previsto da Ccnl e regolamenti. Nulla è a carico dell’Inail.
  • Dal 4° al 9° giorno successivo all’infortunio il datore di lavoro pagherà l’integrazione se prevista da Ccnl mentre l’Inail pagherà l’indennità giornaliera pari al 60% della retribuzione media percepita nei 15 giorni precedenti l’evento.
  • Dal 91° giorno successivo fino a guarigione clinica il datore di lavoro pagherà l’integrazione se prevista da Ccnl mentre l’Inail pagherà l’indennità giornaliera pari al 75% della retribuzione media percepita nei 15 giorni precedenti l’evento.

L’obbligo compete anche per tutte le giornate di assenza, festivi compresi.

È importante verificare la busta paga ricevuta, ma anche e soprattutto sollecitare il pagamento da parte dell’Inail. E’ opportuno quindi che si rivolga ad un ufficio del patronato Acli per l’assistenza necessaria per ottenere i suoi diritti nei confronti dell’Inail.

Per informazioni: www.patronato.acli.it

Ultima modifica: Giovedì, 21 Luglio 2016 15:44
Torna in alto

Ultime news dal sito

Ong e migranti, le Acli: prioritario salvare vite umane

Mai come in questo periodo le prime pagine dei giornali sono occupati da un tema molto caro alle ...

Tettamanzi, Rossini: "Esempio di una Chiesa aperta e accogliente"

Si è spento a 83 anni il cardinale Dionigi Tettamanzi. Arcivescovo di Genova dal 1995 al 2002 e d...

Venezuela, l'appello delle Acli: "Aiutateci!"

Il  Venezuela vive un momento di grande tensione politica e sociale. I quotidiani italiani r...

Le Acli ricordano Mimmo Cecchini

Le  Acli provinciali di Ascoli Piceno, con il contributo di Acli Arte e Spettacolo, ricorder...

Cattolici e politica: la lettera di Roberto Rossini al quotidiano Avvenire

La morte di Giovanni Bianchi ha riacceso il dibattito sul ruolo dei cattolici in politica. Tra i ...

Terremoto Centro Italia, un abbraccio lungo un anno

Dal 24 agosto 2016, giorno della prima scossa di terremoto nel Lazio, le Acli hanno immediatament...

Tesseramento Acli 2017

Le Acli

I Temi

Link utili

Seguici su

Questo sito utilizza cookie, propri o di terze parti. Cliccando sul bottone "Accetta" acconsenti all'uso dei cookie e questo banner scomparirà. Se vuoi saperne di più e sapere come disabilitare i cookie, clicca qui