B. Filippo - Venerdì 24 Maggio 2013
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Il prossimo vescovo di Ischia viene dalle Acli. O meglio è un presidente di circolo. Don Pietro Lagnese, presidente e tra i fondatori del circolo Acli della parrocchia di Santa Maria all’Agnena a Vitualzio (Ce), sarà infatti ordinato vescovo di Ischia il 1° maggio alle 16.30.

La cerimonia avverrà nella stessa parrocchia di Santa Maria all’Agnena a Vitualzio (Ce) dove per molti anni il sacerdote ha svolto la sua opera di servizio, di azione pastorale e di evangelizzazione. A presiedere la liturgia sarà il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli.

Tra i presenti, ci saranno anche le Acli di Caserta con i loro dirigenti e gli operatori dei servizi.
“Vogliamo testimoniare – hanno detto le Acli provinciali – la nostra immensa gratitudine per un fratello, oltre che sacerdote, in Cristo, che ha voluto con straordinaria determinazione la presenza dell’associazione presso le opere del Centro parrocchiale S. Maria dell’Agnena, perché i servizi delle Acli fossero disponibili per tutte le persone bisognose di tutele e di patrocini sociali, con particolare attenzione per gli immigrati.
Vogliamo manifestare tutto il nostro amore filiale a un pastore e a un uomo che ha caratterizzato, con la preghiera e con l’azione, una miriade di iniziative inconfondibili di servizio e di promozione per tutta la sua comunità”.
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Giovedì, 14 Marzo 2013 11:19

La figura del vescovo nel nuovo millennio

Dagli archivi de il Regno il profilo del vescovo tracciato da Papa Francesco (allora, card. Bergoglio) nel 2001, nella sua Relatio post disceptationem al termine del Sinodo dei vescovi.

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Martedì, 19 Febbraio 2013 13:25

Rinnovamenti paralleli

A ogni grande rinnovamento della struttura di una civiltà corrisponde e presiede (deve corrispondere e presiedere) un rinnovamento della Chiesa

(Giuseppe Dossetti, Convegno "Civitas Humana", 1946)

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“Siamo tutti indubbiamente stupiti e confusi di fronte all’annuncio improvviso del papa Benedetto XVI di voler rinunciare, a partire dal 28 febbraio prossimo, al ministero di vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica – ha detto Sante Pirrami, presidente del circolo Acli “Ora et Labora” di Fossato di Vico in provincia di Perugia.

Da questo gesto, ha detto ancora Pirrami, traspare “grande responsabilità e  amore verso la Chiesa da parte di una persona che ha sempre improntato la sua esistenza a un grande spirito di servizio inteso nella sua forma più alta, che è quella di chi si fa servo per amore”.

“Tutti i credenti di tutto il mondo si uniscano – ha concluso il presidente Pirrami – in preghiera nell’imminenza della Pasqua di Cristo, a cinquant’anni dall’evento di grazia del Concilio, per ridare speranza e futuro alla Chiesa con la proclamazione del suo nuovo Pastore universale”.
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Il quotidiano cattolico Avvenire riprende oggi le parole con cui il presidente delle Acli ha commentato ieri la rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI.

Si tratta, secondo Gianni Bottalico, di un gesto di «grande amore per la Chiesa» e di «un fulgido esempio per tutti i credenti».


 
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«Indubbiamente molto colpiti dal gesto di Benedetto XVI, riconosciamo in esso la conferma della grande modernità di questo Papa». Queste le parole del presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, all'apprendere la notizia delle dimissioni del Santo Padre.

«Questo Papa – continua ancora il presidente Diaco - è spesso stato ingiustamente tacciato di essere troppo conservatore, quasi reazionario rispetto a certe posizioni del suo predecessore. In questo gesto vediamo, al contrario, la grande modernità di un Papa che non si è risparmiato per la Chiesa e i suoi fedeli, ma che, evidentemente, ha sentito ora troppo gravoso in relazione al suo stato di salute il compito che gli è stato affidato».

«Ogni decisione del Pontefice è guidata dallo Spirito Santo che, come sappiamo noi cattolici, è infallibile in materia di fede - ha ricordato Diaco - dunque non dubitiamo minimamente che questa possa essere la scelta più giusta per il bene della nostra Chiesa».

«Siamo certi - continua Diaco - che il Santo Padre, che ha dimostrato di avere tanto a cuore il bene della sua Chiesa da fare una rinuncia così difficile, non farà mancare ai fedeli la sua preghiera costante. Questa scelta coraggiosa ricorda a tutti i cattolici, che si trovano a vivere in tempi non facili, che la nostra Fede non si fonda sui personalismi ma sulla logica del servizio e dell'amore per il prossimo».

Ha concluso Diaco: «Siamo dunque grati a Benedetto XVI per questo esempio e, ancor prima, per tutto quello che ha fatto in questi anni di pontificato».
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“Siamo tutti indubbiamente stupiti e confusi di fronte all’annuncio improvviso del Papa Benedetto XVI di voler rinunciare, a partire dal 28 febbraio prossimo, al ministero di Vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica” ha detto Paolo Petracca, presidente delle Acli Milanesi, appresa la notizia delle dimissioni del pontefice.

“Leggendo le motivazioni che il Papa stesso ha voluto esplicitare credo – ha aggiunto Petracca - si debba dire che si tratta di un gesto di grande responsabilità e di amore verso la Chiesa da parte di una persona che sempre ha improntato la sua esistenza a un grande spirito di servizio inteso nella sua forma più alta, che è quella di chi si fa servo per amore”.

“Con tutta la Chiesa ambrosiana e universale le Acli milanesi ringraziano Benedetto XVI per il suo importante magistero – ha concluso il presidente delle Acli - e si uniscono in preghiera ai credenti di tutto il mondo in vista del Conclave che, nell’ imminenza della Pasqua di Cristo, a cinquant’anni dall’evento di grazia del Concilio , darà alla Chiesa il suo nuovo Pastore universale”.
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Martedì, 12 Febbraio 2013 11:20

Papa - L'affetto delle Acli Benevento

"Grazie Santo Padre Benedetto XVI per la sua grande umanità, amore e sapienza”.  Con queste parole le Acli Benevento commentano le dimissioni del pontefice, avvenute l’11 febbraio 2013 a cinquant’anni dall’apertura del concilio Vaticano II.

“Siamo sicuri - dichiara il presidente provinciale Filiberto Parente - che la Chiesa è sempre stata guidata dalla Spirito Santo. Ci rimettiamo al volere della Provvidenza che muove ogni passo. La nostra stima e affetto va al nostro pastore Benedetto XVI e “Professore” ci ha resi orgogliosi della sua grande umanità, amore e sapienza”.

Il 19 febbraio le Acli di Benevento si incontreranno alle 17.30 per  meditare sulla scelta del pontefice.
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Martedì, 12 Febbraio 2013 09:50

"Una decisione di grande importanza"

Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa.

Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti.
Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio
.

(Benedetto XVI)


Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/articolo.asp?c=663814 del sito Radio Vaticana

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«La scelta del Santo Padre Benedetto XVI di rimettere il suo mandato di successore di Pietro – afferma Gianni Bottalico, presidente delle Acli – cade a cinquant'anni dall'apertura di quel Concilio cui egli partecipò appassionatamente e nel pieno dell'Anno della Fede: va quindi letto come una manifestazione di straordinaria onestà intellettuale e di un grande amore per la Chiesa, che è stato il segno di tutto il suo servizio come teologo, come Vescovo e come Pontefice. E di questo fulgido esempio tutti i credenti debbono essergli grati».

«Il gesto, di portata storica per la Chiesa Cattolica – prosegue Bottalico – in se stesso trova un suo radicamento nello spirito del Concilio Vaticano II, che ha riformato le modalità di esercizio della potestà nella Chiesa riconducendole alla logica apostolica del servizio, che è condizionato non dalla volontà di potere personale ma dalla consapevolezza di poter rendere tale servizio nel pieno delle forze fisiche e morali».

«Questo spirito del Concilio – conclude il presidente delle Acli –  ha guidato Sua Santità Benedetto XVI fino all'ultimo atto del suo pontificato».


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