S. Romualdo - Mercoledì 19 Giugno 2013
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Lunedì, 10 Giugno 2013 11:57

Marche: 20 anni dal 1° Convegno ecclesiale

In preparazione del 2° convegno ecclesiale marchigiano che si svolgerà tra Ancona e Loreto nel mese di novembre, le Acli regionali delle Marche hanno organizzato per mercoledi 12 giugno un incontro dal titolo”1993-2013. La Chiesa e le Acli marchigiane a venti anni dal 1° Convegno ecclesiale marchigiano”.

L’incontro si svolgerà presso il salone del circolo Acli di Villa Musone (Via Villa Musone 190) a Loreto. L’appuntamento è alle ore 18.15.

Interverrà don Francesco Pierpaoli, Segretario del 2° Convegno ecclesiale marchigiano. A seguire Marco Moroni, già presidente regionale delle Acli Marche e attualmente responsabile del Centro studi delle Acli Marche.
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Mercoledì, 05 Giugno 2013 10:10

Papa Francesco. La vita e le sfide

Il 13 marzo 2013 ha preso avvio il 266° pontificato della storia. Il più inaspettato e contemporaneamente quello che apre scenari inediti e pone sul tappeto interrogativi in parte non ancora definitivamente risolti.

Il volume, partendo dalla rinuncia di Benedetto XVI, analizza le origini, la storia e il pensiero di Papa Francesco. È inoltre presentata una sintesi delle sfide che il nuovo Papa dovrà affrontare che vanno dagli scandali alla riforma della Curia, dal dialogo interreligioso alla nuova evangelizzazione.

La coesistenza in Vaticano di un Papa emerito e uno regnante consentirà a papa Francesco di guidare e governare la Chiesa e a Benedetto XVI di accompagnarlo costantemente nella preghiera.

Don Puglisi fu ucciso in odio alla fede perché combatté la mafia con il Vangelo
 
Le Acli si uniscono alla gioia universale della Chiesa per la Beatificazione di don Puglisi, primo martire per mano della mafia della Chiesa palermitana, assassinato da Cosa nostra nel 1993, che il 25 maggio 2013 è stato proclamato Beato nella sua Palermo.

Don Pino Puglisi, prete ha combattuto la mafia con il Vangelo, cercando di salvare l'uomo. Questo è il suo fecondo insegnamento. La fermezza nella condanna del male e la carità senza limiti fanno del parroco di Brancaccio ucciso da Cosa nostra, un seminatore di perdono e di riconciliazione a cui le Acli guardano nell'impegno per la legalità e contro la criminalità organizzata.

Come ha ricordato l'arcivescovo di Palermo, S.E. cardinal Paolo Romeo, don Puglisi, ha sottratto alla mafia di Brancaccio consenso, manovalanza, controllo del territorio.
E questo deve essere l'impegno oggi: dare istruzione, occasioni di crescita spirituale, sociale e professionale, lavoro ai giovani, dare loro una speranza per sottrarli alle grinfie delle organizzazioni criminali.
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Il prossimo vescovo di Ischia viene dalle Acli. O meglio è un presidente di circolo. Don Pietro Lagnese, presidente e tra i fondatori del circolo Acli della parrocchia di Santa Maria all’Agnena a Vitualzio (Ce), sarà infatti ordinato vescovo di Ischia il 1° maggio alle 16.30.

La cerimonia avverrà nella stessa parrocchia di Santa Maria all’Agnena a Vitualzio (Ce) dove per molti anni il sacerdote ha svolto la sua opera di servizio, di azione pastorale e di evangelizzazione. A presiedere la liturgia sarà il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli.

Tra i presenti, ci saranno anche le Acli di Caserta con i loro dirigenti e gli operatori dei servizi.
“Vogliamo testimoniare – hanno detto le Acli provinciali – la nostra immensa gratitudine per un fratello, oltre che sacerdote, in Cristo, che ha voluto con straordinaria determinazione la presenza dell’associazione presso le opere del Centro parrocchiale S. Maria dell’Agnena, perché i servizi delle Acli fossero disponibili per tutte le persone bisognose di tutele e di patrocini sociali, con particolare attenzione per gli immigrati.
Vogliamo manifestare tutto il nostro amore filiale a un pastore e a un uomo che ha caratterizzato, con la preghiera e con l’azione, una miriade di iniziative inconfondibili di servizio e di promozione per tutta la sua comunità”.
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Giovedì, 14 Marzo 2013 11:19

La figura del vescovo nel nuovo millennio

Dagli archivi de il Regno il profilo del vescovo tracciato da Papa Francesco (allora, card. Bergoglio) nel 2001, nella sua Relatio post disceptationem al termine del Sinodo dei vescovi.

Pubblicato in Panoramica
Martedì, 19 Febbraio 2013 13:25

Rinnovamenti paralleli

A ogni grande rinnovamento della struttura di una civiltà corrisponde e presiede (deve corrispondere e presiedere) un rinnovamento della Chiesa

(Giuseppe Dossetti, Convegno "Civitas Humana", 1946)

Pubblicato in Scintille
“Siamo tutti indubbiamente stupiti e confusi di fronte all’annuncio improvviso del papa Benedetto XVI di voler rinunciare, a partire dal 28 febbraio prossimo, al ministero di vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica – ha detto Sante Pirrami, presidente del circolo Acli “Ora et Labora” di Fossato di Vico in provincia di Perugia.

Da questo gesto, ha detto ancora Pirrami, traspare “grande responsabilità e  amore verso la Chiesa da parte di una persona che ha sempre improntato la sua esistenza a un grande spirito di servizio inteso nella sua forma più alta, che è quella di chi si fa servo per amore”.

“Tutti i credenti di tutto il mondo si uniscano – ha concluso il presidente Pirrami – in preghiera nell’imminenza della Pasqua di Cristo, a cinquant’anni dall’evento di grazia del Concilio, per ridare speranza e futuro alla Chiesa con la proclamazione del suo nuovo Pastore universale”.
Pubblicato in news dal territorio
Il quotidiano cattolico Avvenire riprende oggi le parole con cui il presidente delle Acli ha commentato ieri la rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI.

Si tratta, secondo Gianni Bottalico, di un gesto di «grande amore per la Chiesa» e di «un fulgido esempio per tutti i credenti».


 
Pubblicato in rassegna stampa
«Indubbiamente molto colpiti dal gesto di Benedetto XVI, riconosciamo in esso la conferma della grande modernità di questo Papa». Queste le parole del presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, all'apprendere la notizia delle dimissioni del Santo Padre.

«Questo Papa – continua ancora il presidente Diaco - è spesso stato ingiustamente tacciato di essere troppo conservatore, quasi reazionario rispetto a certe posizioni del suo predecessore. In questo gesto vediamo, al contrario, la grande modernità di un Papa che non si è risparmiato per la Chiesa e i suoi fedeli, ma che, evidentemente, ha sentito ora troppo gravoso in relazione al suo stato di salute il compito che gli è stato affidato».

«Ogni decisione del Pontefice è guidata dallo Spirito Santo che, come sappiamo noi cattolici, è infallibile in materia di fede - ha ricordato Diaco - dunque non dubitiamo minimamente che questa possa essere la scelta più giusta per il bene della nostra Chiesa».

«Siamo certi - continua Diaco - che il Santo Padre, che ha dimostrato di avere tanto a cuore il bene della sua Chiesa da fare una rinuncia così difficile, non farà mancare ai fedeli la sua preghiera costante. Questa scelta coraggiosa ricorda a tutti i cattolici, che si trovano a vivere in tempi non facili, che la nostra Fede non si fonda sui personalismi ma sulla logica del servizio e dell'amore per il prossimo».

Ha concluso Diaco: «Siamo dunque grati a Benedetto XVI per questo esempio e, ancor prima, per tutto quello che ha fatto in questi anni di pontificato».
Pubblicato in news dal territorio
“Siamo tutti indubbiamente stupiti e confusi di fronte all’annuncio improvviso del Papa Benedetto XVI di voler rinunciare, a partire dal 28 febbraio prossimo, al ministero di Vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica” ha detto Paolo Petracca, presidente delle Acli Milanesi, appresa la notizia delle dimissioni del pontefice.

“Leggendo le motivazioni che il Papa stesso ha voluto esplicitare credo – ha aggiunto Petracca - si debba dire che si tratta di un gesto di grande responsabilità e di amore verso la Chiesa da parte di una persona che sempre ha improntato la sua esistenza a un grande spirito di servizio inteso nella sua forma più alta, che è quella di chi si fa servo per amore”.

“Con tutta la Chiesa ambrosiana e universale le Acli milanesi ringraziano Benedetto XVI per il suo importante magistero – ha concluso il presidente delle Acli - e si uniscono in preghiera ai credenti di tutto il mondo in vista del Conclave che, nell’ imminenza della Pasqua di Cristo, a cinquant’anni dall’evento di grazia del Concilio , darà alla Chiesa il suo nuovo Pastore universale”.
Pubblicato in news dal territorio
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