S. Rita da Cascia - Mercoledì 22 Maggio 2013
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Anche quest'anno, le ACLI saranno presenti a Terra Futura, oltre che nella promozione delle iniziative comuni, con un programma di incontri e una propria area espositiva nella quale sarà rappresentato tutto il sistema. All'interno del calendario di incontri, il seminario "La cittadinanza interroga l'Europa"...

In collaborazione con il Dipartimento Pace e Cittadinanza Attiva, che ha coordinato complessivamente la partecipazione delle Acli a Terra Futura e il programma di iniziative che vi si svolgeranno, e con la FAI, il Dipartimento Politica Estere e Reti Internazionali ha organizzato l'incontro "La cittadinanza interroga l'Europa".
Vi prenderanno parte:
Luigi Zanolli, delle Acli Svizzere, vicepresidente della FAI
Sissy Ghali, redattrice di Yalla Italia
Maria Chiara Prodi, fondatrice della rete ExBo
Pier Virgilio Dastoli, presidente del Cime
Michele Consiglio, responsabile del Dipartimento Acli "Politica estera e Reti internazionali".

A sostegno dell'iniziativa, la FAI ha convocato il proprio Consiglio di Amministrazione a Terra Futura. L'incontro si svolgerà il 17 maggio pv, presso lo stand delle Acli dove, a seguire, si terrà il seminario.
Pubblicato in Internazionale
Martedì, 07 Maggio 2013 13:30

Piemonte: "Ius soli" questione di civiltà

“Riconoscere i nuovi italiani è una questione di civiltà e serve anche al Piemonte”. Con queste parole Massimo Tarasco, presidente delle Acli Piemonte, appoggia la proposta del ministro per l’integrazione Cecile Kyenge a proposito della cittadinanza ai figli di stranieri.

“Riconoscere i nuovi italiani serve a tutti – ha continuato Tarasco – Serve agli immigrati per potersi riconoscere in una comune appartenenza e serve agli italiani di tutte le generazioni per guardare al futuro con più serenità.”

In Piemonte le Acli insieme alle altre associazioni hanno raccolto 11.600 firme per la campagna “L’Italia sono anch’io” che proponeva una legge per passare dal diritto dello “ius sanguinis” a quello dello “ius soli” e di riconoscere i pieni diritti di cittadinanza e di voto amministrativo ai cittadini di origine straniera e ai loro figli.

“Anche in Piemonte – ha aggiunto il presidente Tarasco – sono maturi i tempi per ripensare il senso del nostro essere comunità e mettere tutti nelle condizioni di dare il proprio contributo. Il prossimo passo è la legge per estendere il diritto di voto alle elezioni amministrative a chi vive, lavora e paga le tasse nel nostro territorio.”
Pubblicato in news dal territorio
Giovedì, 04 Aprile 2013 12:02

"Abitare la Storia" da Napoli a Roma

Arriviamo a Roma.
Dopo Bergamo e Napoli il percorso in preparazione all'Incontro nazionale di Studi affronta la terza tappa.
Il 12 e 13 aprile saremo presso la Casa generalizia figli dell’Immacolata Concezione – Centro Servizi Caf Acli, vicolo del Conte 2, Roma.

I primi due Seminari hanno messo a tema la crisi economica e le ingiustizie sociali, che provoca, e le potenzialità rigenerative della partecipazione sociale e civile. 
Con il prossimo seminario approfondiremo i temi della crisi democratica e delle nuove forme di partecipazione con 
padre Francesco Occhetta sj, scrittore de "La Civiltà Cattolica"; Maria Paola Faggiano, sociologa; Giovanni Cogliandro, docente di filosofia.

Negli allegati:
- la sintesi del Seminario di Napoli,
- il programma del Seminario di Roma

Pubblicato in Studi/Incontri di studio
Essere dotati di cittadinanza significa essere titolari di diritti e doveri in quanto appartenenti ad una comunità.

Nel tempo si è verificata una progressiva estensione dei diritti di cittadinanza, auspicabile nel suo significato inclusivo, che ha però finito per enfatizzare la dimensione dei diritti a scapito della dimensione dei doveri. Tanto che oggi si usano espressioni composte per sottolineare l’aspetto dinamico della cittadinanza: cittadinanza attiva, cittadinanza partecipata, ecc. Si tratta di locuzioni con le quali si cerca di dare più manifesta evidenza all’elemento della partecipazione attiva e consapevole dei cittadini, singoli e associati, alla vita civile e politica della comunità.

La partecipazione comporta: 
  • conoscere ed esigere i diritti
  • onorare i doveri
  • assumere responsabilità, oltre che poteri, verso la comunità.

In questo senso la cittadinanza assume un significato adulto, vuol dire essere cittadini criticamente capaci di autonomia, partecipazione e condivisione, maturate sviluppando competenze sociali che implicano la conoscenza delle dimensioni fondanti che regolano la società e l’attitudine a comunicare, scambiare, negoziare, relazionarsi con gli altri in modo costruttivo, per elaborare un progetto di società condiviso.

La passività, al contrario, non è contemplata in un concetto di cittadinanza piena; è una deriva che infligge un vulnus al sistema democratico:  Alexis de Tocqueville era solito affermare che “quando il cittadino è passivo è la democrazia che s’ammala!

Se, dunque, la Repubblica è tenuta ad un intervento positivo per assicurare la partecipazione (secondo quanto emerge dalla nostra Costituzione), il destinatario di questa condizione di vantaggio non può – come sosteneva acutamente Fabio Saverio Severi – : "restare passivo a godere dei benefici della vita associata, ma è a sua volta tenuto ad adempiere il dovere di concorrere alla vita attiva della comunità […]. Partecipare non è una mera eventualità, ma una condizione essenziale perché lo Stato stesso esista ed i consociati trovino in esso la collocazione conforme alla loro natura di persone consapevoli del proprio ruolo di compartecipi della sovranità".

Partecipazione e cittadinanza saranno tra i temi del prossimo Seminario a Napoli che si svolgerà il 22 e 23 marzo 2013 in preparazione all'Incontro Nazionale di Studi.
É possibile leggere il programma del Seminario in allegato.

Pubblicato in Studi/Incontri di studio
Giovedì, 07 Marzo 2013 12:32

Abitare la storia: seconda tappa

Il 22 e 23 marzo 2013 saremo a Napoli, presso l'Eremo del SS. Salvatore per il Secondo seminario del percorso di avvicinamento all'Incontro nazionale di Studi.
Ci interroghiamo con la domanda:

Come promuovere la partecipazione sociale e politica in un tempo di crisi?

Ci accompagnano nella riflessione: 
- Giuseppe Notarstefano, Università di Palermo:
“Crisi economica, nuovi indicatori e potenzialità del territorio” 

- Francesca Scafuto: Università di Napoli:
“La dimensione psicosociale della partecipazione: quali determinanti”

In allegato il programma completo

 
Pubblicato in Studi/Incontri di studio
Mercoledì, 27 Febbraio 2013 15:23

Abitare la storia

Al Seminario di Bergamo, 21-22 febbraio 2013 il dibattito è ruotato attorno a tre parole chiave: crisi, partecipazione e cittadinanza.

In Abitare la storia: le Acli nel passato, nel presente e verso il futuro, ne parla su L'Eco di Savona Michele Alluigi, uno dei partecipanti.

Come si può stimolare nella gente il senso di appartenenza a un'associazione e la voglia di partecipare alle sue attività?

Come rilanciare e promuovere in modo efficace le iniziative per coinvolgere nuove persone e portare nuova linfa nell'associazione?

Pubblicato in Studi/Incontri di studio

Da qualche tempo la riflessione di chi si occupa del rapporto tra i media e l’educazione si è spostata verso il tema della cittadinanza e le ragioni di questo fatto sono diverse.

Prima di tutto il ruolo che i media sono andati sempre più assumendo nella rappresentazione della politica e dei politici è la conseguenza del fatto che il nostro occuparci di politica viene ridotto a discorso, nell’illusione che verbalizzare il dissenso o il sostegno sia già “fare politica”.

L’altra ragione del rapporto che lega i media con il tema della cittadinanza è la loro natura di “finestra sul mondo” che induce la convinzione che attraverso essi si rimanga informati su quanto accade in ogni angolo della terra.

La terza ed ultima ragione ha a che fare con lo sviluppo dei media digitali e del Web 2.0, due processi che hanno influito in profondità sul nostro modo di pensare la funzione sociale delle tecnologie di comunicazione e il consumo mediale.

Questo scenario chiede all’educazione un nuovo tipo di approccio in grado di articolare saperi tradizionalmente diversi, come la pedagogia e la ricerca storica, proprio grazie alla centralità dei media.


Pier Cesare Rivoltella, Enrica Bricchetto, Fabio Fiore
Media, storia e cittadinanza

La Scuola, Brescia, 2012
pp.169 / euro 12,00
Mercoledì, 21 Novembre 2012 12:46

Perugia: 10° censimento degli immigrati

Il circolo Acli "Ora et Labora" della zona Eugubino-Gualdese e il Comune di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, presentano il 10° censimento relativo alla presenza degli immigrati regolarmente soggiornanti nei comuni del perugino, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo e Valfabbrica.
L'incontro si terrà venerdì 30 novembre alle ore 17.00 presso la mediateca del Museo regionale dell'Immagrazione.

Il rapporto è stato curato, per il decimo anno consecutivo, dallo sportello immigrati del circolo Acli "Ora et Labora" come contributo alla conoscenza del fenomeno migratorio e alla valorizzazione delle reti culturali e sarà presentato pubblicamente al fine di creare un momento di confronto sull'estensione dei nuovi diritti di cittadinanza, soprattutto ai figli degli immigrati nati in italia.

La ricerca sarà analizzata dal presidente circolo "Ora ed Labora", Sante Pirrami e sono previsti gli interventi di Roberto Morroni, sindaco di GualdoTadino, Carlo Di Somma, presidente di Federsolidarieta' e vicepresidente vicario di Confcooperative dell'Umbria e Francesca Di Maolo, della Commissione problemi sociali e lavoro della Diocesi di Assisi, Nocera e Gualdo Tadino.
Presiede e conclude il presidente delle Acli provinciali di Perugia, Antony Xavier Ladis Kumar.

 

Pubblicato in news dal territorio
Giovedì, 08 Novembre 2012 10:24

Le Acli: un’altra legge sulla cittadinanza

“Solo con una nuova legge sulla cittadinanza ci sarà la svolta nell’integrazione degli stranieri. Solo dando i diritti si possono imporre i doveri” lo ha affermato da Palermo, il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervenendo al seminario promosso dal Patronato Acli: “Integrazione, legalità, cittadinanza. Una scommessa per tutti. Il nuovo volto dell’immigrazione”.

“Occorre lavorare sull’integrazione a partire dagli italiani- ha aggiunto Olivero- rimovendo pregiudizi e aprendo gli occhi sui fatti”.

Pubblicato in rassegna stampa
«Solo con una nuova legge sulla cittadinanza ci sarà la svolta nell'integrazione degli stranieri. Solo dando diritti si possono imporre i doveri».

Lo ha affermato da Palermo il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervenendo al seminario promosso dal Patronato Acli: “Integrazione, legalità, cittadinanza. Una scommessa per tutti. Il nuovo volto dell’immigrazione”. L’appuntamento ha aperto nel pomeriggio la quattro giorni organizzata dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani sul tema del lavoro e dell’immigrazione in Italia e in Europa, con il sostegno della Commissione europea e del Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza).

«Occorre lavorare sull’integrazione a partire dagli italiani – ha aggiunto Olivero - rimuovendo pregiudizi e aprendo gli occhi sui fatti. Non mancano infatti le difficoltà nella convivenza, ma la realtà ci dice che l’immigrazione da tempo sta offrendo all’Italia un grande contributo sul piano del benessere economico e sociale, a partire dalla crescita demografica».

«Pil demografico» lo ha chiamato Gian Carlo Blangiardo, dell’Università Bicocca di Milano/Ismu, intervenendo al seminario. Cioè «il patrimonio demografico collettivo di un Paese, il futuro che abbiamo. Ed il primo contributo degli immigrati per l’Italia – ha detto - è in questo campo». Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo, ha ribadito «il ruolo fondamentale della cultura, della scuola e delle università in particolare per l’integrazione degli studenti stranieri con il territorio e le istituzioni».

Marco De Giorgi, delll’Ufficio nazionale per le discriminazioni razziali (Unar) ha citato i 1000 casi di discriminazione segnalati nel corso dell’anno, parlando della crescita di un nuovo tipo di razzismo, «che fa percepire la discriminazione come accettabile e finisce per autorizzare indirettamente la violenza».

Fabrizio Benvignati, vicepresidente delegato del Patronato Acli, ha raccontato i 10 anni di servizio accanto agli immigrati e «l’integrazione quotidiana cresciuta col tempo davanti agli sportelli, fra gli utenti italiani, spesso anziani e pensionati, e gli stranieri, accumunati da bisogno di assistenza e tutela. I servizi sociali – ha ribadito - sono un canale privilegiato per la promozione dei diritti e l’integrazione dei cittadini immigrati».

«Un lavoro che ha costretto la stessa associazione a rinnovarsi e ripensarsi» ha aggiunto Santino Scirè, vicepresidente nazionale e presidente delle Acli siciliane. E Olivero ha concluso: «Si deve aprire ora una nuova fase per le Acli. Dobbiamo diventare associazione di migranti, non solo di servizi per stranieri. Dobbiamo dare maggiore voce e protagonismo ai cittadini immigrati».

Infine, l’intervento del cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, che ha ricordato «l'immigrato Giovanni Paolo II» il suo "vengo da lontano, se mi sbaglio mi corrigerete". «Dinanzi a un mondo globalizzato – ha detto – serve una visione globale, non globalizzante, con al centro la persona umana».
Pubblicato in news nazionali
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