S. Beda - Sabato 25 Maggio 2013
Le news dalle sedi locali delle Acli
C’è tempo fino al 30 maggio per iscriversi al corso “Conoscere il presente progettare il futuro” promosso dalla Scuola di comunità delle Acli e dei comuni trentini.

Il corso, elaborato in collaborazione con l’Ecomuseo e il Bim del Chiese, punta al coinvolgimento dei giovani per ricercare nuove opportunità nella Valle del Chiese.

Le lezioni si svolgeranno presso l’Ecomuseo del Chiese a Condino in via Baratieri.

Il primo appuntamento è per martedì 4 giugno dalle 20:00 alle 22:00 con una relazione sulla filiera del legno: geografia e proprietà, uso comune e sfruttamento della risorsa curata da Andrea Bagattini, consulente per il progetto legno del Bim.

Agricoltura biologica, filiera corta, spesa consapevole sono i temi delle lezioni successive che si svolgeranno il 6, 11 e 13 giugno.

Il percorso formativo prevede anche un “viaggio studio” nel vicino Lomaso per conoscere da vicino Castelcampo dove Marina Clerici ha dato vita ad un’interessante esperienza di agricoltura naturale e turismo rurale.

La proposta turistica della valle sarà presentata nella serata di martedì 18 giugno da Fabio Sacco, direttore del Consorzio Turistico, mentre nella mattinata di sabato 22 giugno assieme a Walter Nicoletti e Alessandro Vaccari della Scuola di comunità i corsisti proporranno un progetto di sviluppo della comunità territoriale del Chiese.

Il percorso formativo si concluderà con una visita ad un cantiere forestale e alla sede di Agri90.

Le iscrizioni (costo 20 euro) sono aperte fino al 31 maggio prenotando direttamente alla segreteria provinciale delle Acli (tel 0461277277) oppure alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
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Venerdì, 24 Maggio 2013 14:15

Cagliari: Emigrazione giovanile

Aumenta l’emigrazione dalle zone interne della Sardegna mentre le zone costiere risultano in espansione. I dati, elaborati dalle Acli Cagliari, saranno presentati il 25 maggio durante l’inaugurazione del circolo Acli “Mindyourmind” di Ussaramanna (Ca).

L’appuntamento è alle 18.00 nella parrocchia di San Quirico in via Vittorio Emanuele.

L’incontro sarà anche l’occasione per discutere, numeri alla mano, delle difficoltà dei giovani sardi nel trovare un lavoro e dell’emigrazione di una parte crescente di loro verso le altre regioni italiane e gli altri paesi dell’Europa e del mondo.

Per il presidente delle Acli provinciali di Cagliari, Mauro Carta, coordinatore della ricerca, “discutere di spopolamento ed emigrazione è fondamentale, perché sono sempre di più i giovani sardi che lasciano l’Isola, in particolare le zone interne, per cercare un lavoro all’altezza delle loro competenze. I giovani partono perché vogliono essere valorizzati e sono pronti per la mobilità internazionale – spiega Carta – mentre la Sardegna assiste indifferente all’allontanamento delle sue energie migliori. Il convegno, organizzato non a caso a Ussaramanna, sarà il luogo giusto per discutere di quello che sta accadendo senza nascondersi dietro un dito”.

“L’inaugurazione del circolo – spiega il presidente Marco Sideri – sarà l’occasione per presentare le nostre idee e i nostri programmi, ma anche per discutere di problemi che ci stanno a cuore. Noi vogliamo creare nuove opportunità, soprattutto per i giovani e fornire una serie di strumenti, che vanno dai corsi di formazione agli scambi giovanili, ma anche nuovi spazi di incontro e socializzazione”.

Intervengono il presidente del circolo, Marco Sideri, del presidente delle Acli di Cagliari, Mauro Carta, del docente dell’Università di Cagliari e ricercatore Crenos, Giovanni Sulis e del sindaco di Ussaramanna, Tiziano Schirru.
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Martedì, 21 Maggio 2013 09:27

Cagliari: Inaugurato circolo a Senorbì

Si allarga la famiglia delle Acli della provincia di Cagliari: oggi 21 maggio, apre ufficialmente il circolo Acli di Senorbì.

Per festeggiare l’inaugurazione, a partire dalle ore 19.00, nell’oratorio della parrocchia di Santa Barbara si terrà il seminario “L’età dell’adolescenza: tra sogni, paure, difficoltà e risorse”, curato dal Punto famiglia Acli.

“Questa prima iniziativa, così come tutte le altre che seguiranno – spiega Cinzia Porceddu, presidente del nuovo circolo – vuole promuovere momenti e luoghi di aggregazione e nuovi modelli di cittadinanza, di solidarietà interfamiliare e interculturale. Il circolo Acli si Senorbì si impegnerà a cogliere i bisogni espressi dalla popolazione e insieme alle altre strutture presenti nel territorio (parrocchie, associazioni, istituzioni) cercherà di dare risposte concrete”.

Obiettivo del seminario, che sarà tenuto dalla psicologa Emma Fadda, sarà quello di addentrarsi nel mondo degli adolescenti, approfondendo i cambiamenti, le difficoltà e i rischi che i giovani  incontrano ma anche le risorse e i fattori protettivi che possono facilitarne la crescita.

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Lunedì, 13 Maggio 2013 11:42

Varese: La festa di Cassano Magnago

Quattro giorni di festa per grandi e piccini. Li organizza dal 16 al 19 maggio il circolo Acli “Mario Rimoldi” insieme al gruppo sportivo San Pietro di Cassano Magnago, Varese, con l’iniziativa “Il circolo Acli in festa…”. La manifestazione si svolgerà presso l’area festa di via primo Maggio a Cassano Magnago (Va).

Il programma prevede giochi, esibizioni sportive, serate di ballo liscio e di gruppo e grigliate, tornei di carte.

All’interno della festa, la giornata di sabato sarà dedicata agli anziani. Un convegno della Federazione anziani pensionati alle 9.15 e dimostrazioni sportive per over60 animeranno la giornata.

La festa si concluderà il 19 maggio con la mostra fotografica “L’uomo e il lavoro” che presenta i manifesti prodotti dal circolo Acli per il 1° maggio a partire dal 1981.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 0331206444.
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Lunedì, 22 Aprile 2013 09:30

Fisco: Affitti e giovani

Per detrarre l'affitto, sotto i 30 anni di età, è sufficiente portare la copia del contratto?

La detrazione sulle spese d’affitto non ha un limite anagrafico, tutti ne possono godere.
Per i giovani compresi fra i 20 e i 30 anni, c’è uno sconto fisso sull’imposta pari a 991,60 euro, a patto però che il reddito complessivo non sia superiore a 15.493,71 euro.

Ad ogni modo, ai fini della detrazione, è necessario conservare una copia del contratto registrato e le ricevute dell’avvenuto pagamento del canone.

Si può chiedere al padrone di casa di dare una copia conforme del contratto, e la fotocopia del mod. F23 relativo al pagamento della registrazione del contratto.

Per informazioni: www.caf.acli.it
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Mercoledì, 17 Aprile 2013 12:30

Ascoli: Spettacolo "Oggi sono io"

“Oggi sono io” è il concerto che le Acli circolo Acli Centro Studi Musica Moderna e dal Circolo Unasp-Acli Tekne di Ascoli Piceno organizzano per giovedì 18 aprile alle ore 20,00, al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Allo spettacolo parteciperà Silvia Mezzanotte, leader dei Matia Bazar. La cantante, accompagnata di docenti di Tekne, si esibirà in alcuni brani.

I giovani saranno protagonisti con le loro interpretazioni di alcuni dei brani più famosi della musica pop e rock.

Saranno presenti gruppi di percussioni africane dirette dal M° Matar Mbaye.

I fondi raccolti durante il concerto saranno destinati a La Maison de la Culture di Dakar, in Senegal.

Ad agosto una delegazione di Tekne si recherà nel paese africano per consolidare scambi culturali e di amicizia e rendere più stabile il pone ideale che lega le due istituzioni musicali.
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In vista delle elezioni regionali del 20 e 21 aprile le Acli del Friuli Venezia Giulia invitano a partecipare al voto per ridare speranza alla comunità.

Per la regione, scrivono le Acli, “occorre ricostruire un quadro di regole condivise” e “Servono cittadini che formino una nuova classe dirigente capace di dare il proprio apporto per il bene comune, amministrando con competenza, sobrietà e misura”.

Per le Acli sono “prioritari e da privilegiare riforme, progetti e programmi in grado di assicurare lavoro, sviluppo sostenibile, equità, solidarietà, lotta alla povertà, cooperazione”.

Sul fronte giovani e lavoro le Acli chiedono al prossimo governo regionale favorire “il sostegno del credito alle imprese affinché queste ultime possano investire in ricerca e innovazione e rimanere competitive sui mercati”, di “snellire e semplificare i procedimenti amministrativi e ridurre così i costi aziendali”, mettere ”in campo un progetto specifico per l'occupabilità dei giovani, potenziando la formazione, l’istruzione professionale e l’apprendistato, censire le esigenze delle imprese per indirizzare i giovani disoccupati su professionalità anche diverse da quelle acquisite con lo studio, ristrutturare i Centri per l’Impiego, affinché migliori l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, e rivalutare la formazione professionale”.

Le Acli affrontano poi il capitolo famiglia: “Una buona politica deve rimettere al centro gli incentivi alla famiglia, vanno risolte le distorsioni che agiscono contro la famiglia nell’imposizione fiscale e nella formazione delle graduatorie di accesso ai servizi (es. asili nido, casa, etc.). Inoltre occorre riconsiderare le politiche tariffarie in modo che vengano modellate sui componenti il nucleo familiare”.
Infine, per favorire le famiglie e il lavoro femminile bisogna “incentivare quelle aziende che attuano reali forme di armonizzazione tra impegni familiari e lavorativi”.
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Mercoledì, 10 Aprile 2013 09:34

Cuneo: Torna Aclinfestivalrock

C’è tempo fino all’11 maggio per iscriversi ad Aclinfestivalrock, il festival musicale delle Acli di Cuneo riservato ai gruppi emergenti arrivato alla dodicesima edizione.

Il festival si svolgerà il 30 e 31 maggio e una serata, il 26 maggio, sarà dedicata agli under 21.

Novità di quest’anno è infatti un miniconcorso per band giovanissime: Aclinfestivalrock Prequel dedicato a band con età media inferiore ai 21 anni.

Questi gruppi si esibiranno il 26 maggio presso il circolo Acli “Don Borsotto” nella frazione Roata Rossi. La band vincente parteciperà di diritto alla serata finale di Aclinfestivalrock insieme alle quattro finaliste “adulti”.

“Con Aclinfestivalrock Prequel – commenta il presidente provinciale delle Acli Giuseppe Andreis – si vuole favorire l’aggregazione di gruppi di giovanissimi che difficilmente avrebbero la possibilità di arrivare alla fase finale del concorso”.

Il gruppo vincitore della sezione giovanissimi si esibirà il 31 maggio, giorno della finale, insieme ai quattro finalisti usciti dalle selezioni di Aclinfestivalrock.

Una giuria premierà il miglio gruppo, la miglior canzone, la miglior voce, il miglior musicista.

Oltre alla musica e alla possibilità di stare insieme, le serate offriranno la possibilità di conoscere i progetti delle Acli di cooperazione internazionale, in particolare quelli attivati in Kenya nella scuola professionale di Meru Herbs.

Per informazioni: bando di partecipazione; www.aclicuneo.it; tel.0171-452627 (Danilo),  https://www.facebook.com/aclinfestival.rock
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Lunedì, 08 Aprile 2013 09:56

Cagliari: Aiuto per compilare bando lavoro

Sarà attivo da martedì 9 aprile lo sportello delle Acli di Cagliari per chi vuole informazioni e orientamento sul bando per i “Finanziamenti alle imprese in regime de minimis”, indetto dal Comune di Cagliari lo scorso dicembre.

Il bando finanzia la creazione di imprese e di posti di lavoro. Per ottenere i contributi le domande devono essere inviate dal 15 Aprile al 18 maggio compreso.

Lo sportello, ospitato in viale Marconi 4 (primo piano), resterà aperto ogni giovedì, dalle 9.30 alle 11.30, e ogni martedì, dalle 16.30 alle 18.30.

Il servizio delle Acli orienterà i candidati, consegnerà loro il bando e la modulistica, fornirà informazioni sulla predisposizione e la presentazione delle domande e contribuirà alla stesura del Business plan.

“In un quadro di crescente precarietà, in particolare per le donne e i giovani, la nascita di un’impresa può rappresentare una valida alternativa occupazionale – spiega il presidente delle Acli provinciali Mauro Carta – Noi vogliamo aiutare tutti i cittadini interessati al bando, andando incontro a quell’esigenza di semplificazione, liberalizzazione e sburocratizzazione che sale forte da chi oggi vuole fare impresa, a Cagliari come in altre città italiane”.

Per maggiori informazioni: Viale Marconi 4, Cagliari; tel. : 07043039; email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
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Elisa Cancian collaboratrice del progetto "Ri-conoscersi"* intervista Daniele Socciarelli, coordinatore del progetto Terre e Libertà

LA STORIA

Iniziamo col raccontare la storia di Terre e Libertà

Terre e Libertà nasce nel 1998 da un’esperienza delle Acli milanesi e del nord Italia di un intervento che possiamo definire umanitario che portava viveri e generi di prima necessità all’interno dei campi profughi in Slovenia durante il periodo della Guerra in Ex-Jugoslavia. Nasce così un movimento forte di volontari, più di mille persone, che si muovono da tutta Italia, soprattutto dal nord, verso questi campi. Nasce da questa esperienza Terre e Libertà, con il primo campo in Bosnia Erzegovina, seguendo il percorso di rientro di alcune famiglie di alcuni campi profughi particolarmente numerosi. Poi i volontari gradualmente hanno preso in mano le redini di questo progetto che pian piano prendeva forma e lo hanno portato avanti dal ’98 al 2003 con una formula di democrazia orizzontale. Finché nel 2003 si è deciso di dare una struttura, che poi è quella attuale, più o meno piramidale con un coordinatore e un gruppo di volontari.

In sintesi nasce come un’esperienza molto forte di volontariato e continua ad essere un’esperienza molto forte di volontariato.

Quali sono stati gli ostacoli che avete dovuto superare durante il percorso?

Il primo ostacolo che ha dovuto superare il progetto è stata la necessità di un coordinamento più sistematico che desse un’identità e una struttura al progetto stesso.

All’inizio era gestito da un gruppo di persone ma nel 2003 è stata creata la figura del coordinatore, una persona stipendiata che dedica il suo tempo al questa attività.

Il secondo ostacolo riguarda i luoghi in cui realizziamo le attività, dove spesso abbiamo a che fare con le dinamiche locali che complicano un po’ l’organizzazione

Intendi sia in termini di accoglienza sia in termini dei volontari che arrivano in quei luoghi…

Sì, perché in alcuni casi questi luoghi sono evoluti e quindi quello che i volontari pensavano di trovare non corrispondeva alla realtà, per anni abbiamo cercato di spiegare alle persone che i territorio dell’Ex-Jugoslavia sono in fase che va oltre quella della guerra.

Mi hai raccontato che nel 2003 si è definita la struttura tuttora attuale di Terre e Libertà, adesso siamo nel 2013 e ti chiedo se sono cambiate le attività e gli obiettivi?

No, non sono cambiate , ma si sono attualizzate grazie alla presenza dei volontari, che hanno una media di età tra i 24 e i 25 anni e che portano innovazione, nuove idee, nuove modalità e nuovi stimoli. E questo dà al progetto la possibilità di evolversi al passo coi giovani e in generale con la società. Sia in termini di mezzi comunicativi sia nel fare attività che stimolino i ragazzi in base agli interessi attuali.

Anche gli obiettivi rimangono invariati ma direi che abbiamo messo molto l’accento sull’esperienza vissuta dai volontari.


IL COINVOLGIMENTO DEI GIOVANI

Ora diamo spazio ai giovani, come si inseriscono nella vostra realtà e come contribuiscono alla realizzazione delle vostre attività?

Secondo me c’è da fare una distinzione tra i giovani che sono volontari e i giovani che intercettiamo durante i campi come utenti. Pian piano questa cosa si sta intrecciando e questo fa parte dell’evoluzione del progetto. Si sta intrecciando la storia di chi partecipa e di chi è coinvolto localmente.

I giovani che partecipano si inseriscono portando se stessi sia nella vita comunitaria (per due settimane estive) sia a livello di attività, nel portare proprie competenze o interessi.

E quindi il linguaggio è quello animativo, non tanto quello della parola e strettamente legato alla sfera linguistica…

Si certamente, e Terre e Libertà è uno dei portatori dell’idea del linguaggio non verbale, non dico che l’abbiamo inventato noi questo no, però siamo dei grandi usufruitori. All’interno dei gruppi, di solito, vengono affiancati dei facilitatori linguistici e culturali che sono poi i giovani dei luoghi e quindi rientrano nell’altra fascia di giovani che noi incrociamo. Spesso c’è un gap culturale che va colmato, anche se alcuni dei paesi sono molto vicini geograficamente. Negli anni abbiamo cercato di investire in queste figure anche in modo più costante durante l’anno, grazie anche alla presenza di IPSIA in questi contesti coi progetti di cooperazione e, dallo scorso anno (un esempio è in Bosnia) alcuni di questi giovani hanno iniziato a collaborare attivamente con noi, all’interno di un progetto di cooperazione occupandosi della parte giovanile del progetto stesso. Sono quindi diventati anche portatori di alcuni messaggi. In Albania invece il percorso di alcuni giovani del luogo è stato quello di essere prima dei facilitatori e in seguito degli animatori che durante tutto l’anno, non solo nel momento del campo d’estate, hanno portato avanti le attività nei luoghi dove facciamo animazione e da quest’anno gli verrà chiesto di seguire il percorso formativo dei giovani responsabili in Italia. A questo livello, il fattore lingua diventa un po’ importante e il tutto diventa una specie di gioco di ruoli che si scambiano o che si sovrappongono.

È anche un modo per responsabilizzarli e farli crescere e quindi come strategia volete dargli spazi di responsabilità maggiori e renderli attivi protagonisti…

Assolutamente si! Gradualmente vengono inseriti anche nell’organizzazione del campo e delle attività. Spesso sono studenti universitari o delle superiori a cui offriamo possibilità di crescita personale e professionale. Succede spesso che nella vita diventino degli educatori e come volontariato svolgano le attività di Terre e Libertà.

Quali sono gli strumenti e i canali che usate per contattare e coinvolgere i giovani?

Sicuramente attraverso l’uso della rete internet e dei social network.

Un’altra parte è organizzando momenti di conoscenza e di informazione del progetto nelle scuole, nei centri giovanili, negli oratori, nelle fiere. E con le testimonianze dirette dei volontari.

Finora abbiamo parlato di realtà lontane ma proviamo a tornare sul nostro territorio e in particolare nella nostra realtà di Milano, secondo te, quali sono le difficoltà che possono incontrare i nostri giovani?

C’è sicuramente una grande pluralità di proposte e questo crea spesso una gran confusione e anche poca sistematicità dell’offerta. Cercare nel mare delle proposte è faticoso, o sei una persona che ha delle idee ben chiare, oppure è veramente difficile. A Milano sono stati fatti dei tentativi di orientamento ma non c’è ancora chiarezza. Spesso solo il conoscere delle persone o delle realtà, direttamente o indirettamente, è la chiave per poter arrivare in un certo posto. Terre e Libertà lo sa e infatti un altro importante canale comunicativo è quello del passaparola.

La seconda difficoltà è la mancanza di una figura carismatica vicina ai giovani che possa coinvolgerli. Forse manca una sorta di facilitatore che abbia già degli interessi e che li stimoli anche nella loro quotidianità. Questa mancanza, secondo me, la possiamo riscontrare nella scuola, nell’università e in quei settori che dovrebbero riempire il tempo extra-scolastico. Qui spezzo una lancia a favore degli scout, che è uno dei pochi luoghi in cui questo orientamento esiste perché all’interno dell’associazione ci sono quel tipo di figure. Tra l’altro all’interno di Terre e Libertà passano moltissimi scout.

Secondo te i giovani come reagiscono alle difficoltà di cui ci hai parlato?

Secondo me ci sono delle fasce. Ce ne sono alcuni che non se ne interessano perché ciò non li stimola o non incontra il loro interesse poi c’è una fascia che vorrebbe ma non trova il canale giusto e infine c’è una fascia di chi cerca col lanternino che però spesso ha la difficoltà di non trovare un interlocutore a cui fare delle domande o con cui confrontarsi.

Inoltre c’è un insieme composto da scuola e società che non stimola e non offre riferimenti e conoscenza di quello che è il mondo del terzo settore in Italia, che in realtà , era ed è, il fiore all’occhiello della nostra realtà.

 

LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA SOCIALE

Secondo te, quali sono le iniziative nel nostro territorio che possono offrire sostegno ai giovani e aiutarli nella realizzazione del loro percorso?

Ci sono dei luoghi che sono frequentati già da persone che sono interessate all’argomento, insomma già educate a questo tema. Adesso sta diventando un po’ come “non so se ce la faccio”, sia economicamente sia come tempo.

È un po’ una rincorsa contro il tempo quella dei giovani…

Si certamente! Però devo fare in modo che ci sia il tempo per me stesso negli altri.

Un ultima domanda e concludiamo,secondo te, quali sono i tratti essenziali delle politiche giovanili sul nostro territorio?

Forse per mancanza mia, ma devo ammettere di non conoscerle proprio bene. Ci saranno delle linee programmatiche per i giovani, io non le conosco ma probabilmente nessuno ha fatto in modo che si conoscessero.

Concludiamo con un po’ di positività, per fortuna esistono queste realtà come Terre e Libertà…

Si, spesso sono proprio queste realtà a cambiare le cose. E soprattutto vivono grazie al gruppo numeroso di volontari che vi partecipano.

 

*Il progetto Ri-conoscersi promosso dalle Acli e dal Cta nazionali e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha lo scopo di ricercare e di dare un nuovo impulso all'azione sociale sul territorio, sperimentando nuove metodologie, per rilanciare la partecipazione attiva dei giovani nella società.

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