(Documento approvato nella seduta del 14 maggio 2013)
Il libro, elaborato dall’Istituto Cattaneo, si incentra sugli attivisti, i militanti e gli eletti del Movimento a 5 stelle. Questo movimento, che nasce in opposizione al sistema vigente dei partiti, del quale denuncia l’inefficacia e il degrado, finisce per essere esso stesso un partito con i propri eletti nelle assemblee regionali e comunali alla prese con problemi intricati da gestire e da risolvere.
Il rapporto tra Grillo e la base è certamento un elemento di novità per la politica italiana, ma è anche quello che avvicina di più questo movimento alla famiglia dei populismi; si ostentano democrazia, partecipazione dal basso e inclusività di tutti nelle decisioni pubbliche ma è Grillo a controllare le candidature, decidere le regole del gioco, selezionare i neofiti e respingere gli eretici, non confrontandosi mai né nel dibattito pubblico né con la base.
Questa forte contraddizione tra un leader carismatico e onnipotente da un lato e l’esaltazione del cittadino e dell’autogoverno quasi anarchico e assembleare dall’altro, non farà che alimentare tensioni e problemi organizzativi che metteranno a rischio l’integrazione e la tenuta interna del movimento.
Se il Movimento 5 stelle vorrà far parte della politica italiana dovrà individuare delle modalità attraverso le quali organizzarsi in maniera democratica.
“Con l'incarico affidato ad Enrico Letta dal presidente rieletto Giorgio Napolitano, a due mesi esatti dalle scorse elezioni, il Paese inizia ad uscire dallo stallo in cui era precipitato. Tutte le forze responsabili non possono che augurarsi che il presidente incaricato raggiunga l'obiettivo della formazione di un governo aperto a tutte le forze parlamentari che intendano appoggiarlo e garantirgli l'appoggio in entrami i rami del parlamento”. Questo è il commento di Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli alla notizia dell'incarico a Letta.
“La personalità del presidente incaricato”- prosegue Bottalico “è garanzia di alto profilo politico ed etico, di competenza e di autorevolezza comprovata anche in campo internazionale, di un europeismo convinto e di una chiara e profonda sensibilità sociale.
Le Acli intendono cooperare con convinzione, secondo l'appello espresso oggi dal presidente Napolitano, «a favorire il massimo di distensione piuttosto che il rinfocolare vecchie tensioni» consapevoli anche del fatto che se i nostri padri Costituenti avessero seguito la strada della cieca demonizzazione dell'avversario non si sarebbe mai approvata una Costituzione così avanzata come quella della nostra Repubblica.
Oggi ci attende una sfida altrettanto importante, quella di reagire alla crisi e di sprigionare le enormi potenzialità della nazione e dei giovani soprattutto.
Pertanto – conclude il presidente Bottalico - le Acli chiedono al presidente incaricato Enrico Letta di inserire al centro dell'azione del governo che sta formando le seguenti questioni:
una risposta concreta, celere e strutturale alla inaudita emergenza economica e sociale che assilla le famiglie e il tessuto produttivo del Paese e che devasta i ceti sociali più deboli e bisognosi.
Un'azione di recupero della credibilità della politica, costituita anche dalla esigenza di ricoprire con dignità gli incarichi istituzionali, da stili di sobrietà e trasparenza, e dalla coerenza tra ciò che si dice in pubblico e si pratica in privato.
Un impegno chiaro a realizzare le indilazionabili riforme istituzionali a cominciare dal cambio della legge elettorale.
Carlo Ciucci, (1939-1999), storico dirigente delle Acli pisane e politico della Democrazia cristiana, avrà una strada a lui intitolata nella sua città, Pisa. Le Acli pisane hanno accolgoto con gioia la decisione del Consiglio comunale.
“Carlo – hanno commentato le Acli di Pisa la notizia – è ancora oggi un punto di riferimento per tutti gli aclisti impegnati nel sociale; ha sempre prestato, con passione, sobrietà e spirito di servizio, la sua opera di volontariato anche quando ha ricoperto ruoli di rilievo nella presidenza provinciale e come direttore dell’Ente di formazione professionale delle Acli di Pisa.
A quanti lo hanno conosciuto e a quanti si domandano chi fosse Carlo, ci piace ricordare questa sua frase: C’è bisogno di chi agisce con umiltà e silenzio operando dove è chiamato a essere testimone coerente dell’ora presente".“Dal voto esce un quadro preoccupante ma emergono anche chiare indicazioni. È il momento della responsabilità per tutte le forze politiche, vecchie e nuove, il Paese chiede ed ha bisogno di essere governato”.
Il quotidiano Avvenire riprende oggi le parole con cui il presidente delle Acli ha commentato i risultati delle elezioni politiche.
Il richiamo di Bottalico e del mondo cattolico alla politica è di “uno sforzo per assicurare un governo al Paese ed una normale dialettica parlamentare”.