«Se vuole dar prova delle sue rette intenzioni, il Governo convochi immediatamente il Comitato referendario per illustrare e discutere la propria decisione in merito all’istituzione di un’autorità per l’acqua». Lo chiedono le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentando l’annuncio dei ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, della costituzione di un’autorità di vigilanza e regolazione sull’acqua.
«Lo decisione del governo di fermare il programma di realizzazione delle centrali nucleari è una sicuramente una buona notizia, con la quale si dà ragione della mobilitazione di milioni di cittadini in questi mesi».
«La decisione del governo di fermare il programma di realizzazione delle centrali nucleari è una sicuramente una buona notizia, con la quale si dà ragione della mobilitazione di milioni di cittadini in questi mesi». E’ quanto affermano le Acli commentando l’emendamento al decreto legge Omnibus che già prevedeva la moratoria per l’individuazione delle centrali nucleari.
«La decisione del governo di fermare il programma di realizzazione delle centrali nucleari è una sicuramente una buona notizia, con la quale si dà ragione della mobilitazione di milioni di cittadini in questi mesi». E’ quanto affermano le Acli commentando l’emendamento al decreto legge Omnibus che già prevedeva la moratoria per l’individuazione delle centrali nucleari.
«Dopo i tragici fatti del Giappone, una decisione sul nucleare il Paese l’ha già presa nel sentire comune. Lo stesso sentire comune che mosse gli italiani nel referendum di fine anni ’80. Ancora oggi i rischi appaiono maggiori dei benefici». Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervenendo nel seminario - “Il dilemma energetico: la risposta è il nucleare?” - organizzato a Roma dall’associazione in vista del referendum del 12 e 13 giugno.
«Dopo i tragici fatti del Giappone, una decisione sul nucleare il Paese l’ha già presa nel sentire comune. Lo stesso sentire comune che mosse gli italiani nel referendum di fine anni ’80. Ancora oggi i rischi appaiono maggiori dei benefici». Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervenendo nel seminario - “Il dilemma energetico: la risposta è il nucleare?” - organizzato a Roma dall’associazione in vista del referendum del 12 e 13 giugno.
Una serata con Riccardo Petrella per parlare di acqua. La organizzano per il 6 aprile (ore 21.00 presso il centro pastorale diocesano di Cremona) le Acli cremonesi insieme al comitato referendario provinciale “2 Sì per l’acqua bene comune”.
In occasione della Giornata mondiale dell’acqua e in attesa della manifestazione nazionale del 26 marzo, organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Acli Terra ribadisce l’impegno nella sensibilizzazione sul tema della gestione e della privatizzazione dei servizi idrici, rivendicandone la tutela assoluta come diritti pubblici inalienabili.
L’impoverimento idrico resta in molte zone del pianeta una vera piaga per la popolazione mondiale. Ad Acli Terra risultano dati allarmanti: circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua.
Il dipartimento Pace e Stili di vita - ACLI nazionali ha partecipato alla costituzione del Comitato "VOTA SI per fermare il nucleare", un vasto schieramento di organizzazioni e cittadini che si oppone al ritorno dell´energia dell´atomo in Italia.
Il dipartimento Pace e Stili di vita delle Acli nazionali ha partecipato alla costituzione del Comitato "VOTA SI per fermare il nucleare", un vasto schieramento di organizzazioni e cittadini che si oppone al ritorno dell´energia dell´atomo in Italia.