S. Giovanni da Matera - Giovedì 20 Giugno 2013
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2siacqua«Se vuole dar prova delle sue rette intenzioni, il Governo convochi immediatamente il Comitato referendario per illustrare e discutere la propria decisione in merito all’istituzione di un’autorità per l’acqua».  Lo chiedono le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentando l’annuncio dei ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, della costituzione di un’autorità di vigilanza e regolazione sull’acqua.

«Su questo tema è stato indetto un referendum», spiegano le Acli, che del Comitato fanno parte. «Il Governo non può far finta di ignorarlo.

Milioni di cittadini si sono mobilitati, hanno speso il loro tempo, le loro energie, la loro passione civile. La partecipazione è un valore fondamentale della democrazia, che va rispettato e incoraggiato, mai ignorato o peggio deriso. Il Comitato referendario è un soggetto con cui la politica responsabile deve comunque fare i conti, se non vuole aumentare la distanza dei cittadini dal Palazzo o favorire il sospetto, come per il nucleare, che anche questo sia un escamotage per scoraggiare o delegittimare il voto popolare. Se non arriva la convocazione del comitato, il sospetto diventerà una certezza».
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Mercoledì, 20 Aprile 2011 10:05

Brescia: Positivo l'emendamento antinucleare

nucleare«Lo decisione del governo di fermare il programma di realizzazione delle centrali nucleari è una sicuramente una buona notizia, con la quale si dà ragione della mobilitazione di milioni di cittadini in questi mesi».

È quanto affermano le Acli bresciane commentando l’emendamento, inserito il 19 aprile 2011, al decreto legge Omnibus.
L'emedamento prevede l'abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese.

Per Roberto Rossini, presidente delle Acli di Brescia, «il governo pone così rimedio, almeno parzialmente, alla forzatura introdotta con l’approvazione della legge 99 del 2009».
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energia_pulita«La decisione del governo di fermare il programma di realizzazione delle centrali nucleari è una sicuramente una buona notizia, con la quale si dà ragione della mobilitazione di milioni di cittadini in questi mesi». E’ quanto affermano le Acli commentando l’emendamento al decreto legge Omnibus che già prevedeva la moratoria per l’individuazione delle centrali nucleari.  

Per Alfredo Cucciniello, responsabile del dipartimento Pace e stili di vita delle Acli, «il Governo pone così rimedio, almeno parzialmente, alla forzatura introdotta con l’approvazione della legge 99 del 2009. Per dimostrare che non si tratta di una decisione dettata da tatticismi elettorali, ci aspettiamo che la scelta sia immediatamente accompagnata da azioni concrete ed strategiche in favore delle energie rinnovabili, come indicato del resto dallo stesso ministro dell’Economia Giulio Tremonti».  

«E se la decisione del Governo porterà, come sembra, al superamento del referendum sul nucleare previsto per giugno, invitiamo l’Esecutivo – incalza Cucciniello - a prendere atto fino in fondo delle regioni dei cittadini e a fare marcia indietro anche sulla privatizzazione dell’acqua».
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energia_pulita«La decisione del governo di fermare il programma di realizzazione delle centrali nucleari è una sicuramente una buona notizia, con la quale si dà ragione della mobilitazione di milioni di cittadini in questi mesi». E’ quanto affermano le Acli commentando l’emendamento al decreto legge Omnibus che già prevedeva la moratoria per l’individuazione delle centrali nucleari.  

Per Alfredo Cucciniello, responsabile del dipartimento Pace e stili di vita delle Acli, «il Governo pone così rimedio, almeno parzialmente, alla forzatura introdotta con l’approvazione della legge 99 del 2009. Per dimostrare che non si tratta di una decisione dettata da tatticismi elettorali, ci aspettiamo che la scelta sia immediatamente accompagnata da azioni concrete ed strategiche in favore delle energie rinnovabili, come indicato del resto dallo stesso ministro dell’Economia Giulio Tremonti».  

«E se la decisione del Governo porterà, come sembra, al superamento del referendum sul nucleare previsto per giugno, invitiamo l’Esecutivo – incalza Cucciniello - a prendere atto fino in fondo delle regioni dei cittadini e a fare marcia indietro anche sulla privatizzazione dell’acqua».
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Venerdì, 01 Aprile 2011 17:16

Nucleare: Olivero, più rischi che benefici

energia_pulita«Dopo i tragici fatti del Giappone, una decisione sul nucleare il Paese l’ha già presa nel sentire comune. Lo stesso sentire comune che mosse gli italiani nel referendum di fine anni ’80. Ancora oggi i rischi appaiono maggiori dei benefici». Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervenendo nel seminario - “Il dilemma energetico: la risposta è il nucleare?” - organizzato a Roma dall’associazione in vista del referendum del 12 e 13 giugno.  

«Non siamo antinuclearisti per principio preso – ha spiegato Olivero – Semmai il principio che ci ispira, come nelle altre questioni che vedono intrecciate le ragioni della tecnica con quelle della vita - è quello di precauzione. Non possiamo non tener conto di quello che è accaduto in Giappone. Non perché spinti dall’emotività, ma perché è fallito di un modello di sviluppo che puntava sulla sicurezza assoluta delle tecnologie nucleari. E invece il problema della sicurezza permane, non tutto è controllabile. E allora abbiamo l’obbligo di agire con prudenza, perché in gioco c’è il destino delle generazioni future».
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Venerdì, 01 Aprile 2011 17:16

Nucleare: Olivero, più rischi che benefici

energia_pulita«Dopo i tragici fatti del Giappone, una decisione sul nucleare il Paese l’ha già presa nel sentire comune. Lo stesso sentire comune che mosse gli italiani nel referendum di fine anni ’80. Ancora oggi i rischi appaiono maggiori dei benefici». Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervenendo nel seminario - “Il dilemma energetico: la risposta è il nucleare?” - organizzato a Roma dall’associazione in vista del referendum del 12 e 13 giugno.  

«Non siamo antinuclearisti per principio preso – ha spiegato Olivero – Semmai il principio che ci ispira, come nelle altre questioni che vedono intrecciate le ragioni della tecnica con quelle della vita - è quello di precauzione. Non possiamo non tener conto di quello che è accaduto in Giappone. Non perché spinti dall’emotività, ma perché è fallito di un modello di sviluppo che puntava sulla sicurezza assoluta delle tecnologie nucleari. E invece il problema della sicurezza permane, non tutto è controllabile. E allora abbiamo l’obbligo di agire con prudenza, perché in gioco c’è il destino delle generazioni future».
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2siacquaUna serata con Riccardo Petrella per parlare di acqua. La organizzano per il 6 aprile (ore 21.00 presso il centro pastorale diocesano di Cremona) le Acli cremonesi insieme al comitato referendario provinciale “2 Sì per l’acqua bene comune”.

All’incontro, Petrella – autore del Manifesto dell’acqua e fondatore nel 1997 del Comitato internazionale per un contratto mondiale sull’acqua – parlerà delle battaglie internazionali per il riconoscimento dell’acqua come diritto universale e bene comune.

Saranno inoltre presenti don Bruno Bignami, presidente della Fondazione don Primo Mazzolari e assistente delle Acli cremonesi, che illustrerà l’impegno internazionale della Chiesa nell’affermare il diritto umano all’acqua, e Diego Antonioli, referente del Comitato referendario cremonese, che spiegherà gli obiettivi del prossimo referendum (12 e 13 giugno).
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logo acqua In occasione della Giornata mondiale dell’acqua e in attesa della manifestazione nazionale del 26 marzo, organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Acli Terra ribadisce l’impegno nella sensibilizzazione sul tema della gestione e della privatizzazione dei servizi idrici, rivendicandone la tutela assoluta come diritti pubblici inalienabili.

L’impoverimento idrico resta in molte zone del pianeta una vera piaga per la popolazione mondiale. Ad Acli Terra risultano dati allarmanti: circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua.

Pubblicato in Acli Terra
Venerdì, 04 Febbraio 2011 13:47

Il Dipartimento e il referendum sul nucleare

nucleareIl dipartimento Pace e Stili di vita - ACLI nazionali ha partecipato alla costituzione del Comitato "VOTA SI per fermare il nucleare", un vasto schieramento di organizzazioni e cittadini che si oppone al ritorno dell´energia dell´atomo in Italia.
Il nucleare è "inutile, rischioso e controproducente": questi i motivi principali di riflessione del Comitato rispetto all´intenzione del Governo di reintrodurre l´energia atomica, a scapito di una politica energetica che privilegi invece l´uso di fonti rinnovabili e l´opzione del risparmio energetico.
Per giungere all´appuntamento referendario di primavera, quando i cittadini italiani si esprimeranno, oltre che sul ritorno al nucleare, anche sulla privatizzazione dell´acqua pubblica, è necessaria una seria riflessione sui reali costi e le opportunità dell´atomo: con questo obiettivo il Comitato è aperto ai contribuiti e alle domande di tutti.
Alfredo Cucciniello, responsabile del Dipartimento Pace e Stili di vita, segnala le tortuosità del cammino che porterà alla consultazione referendaria: "La questione Referendum sul nucleare rischia di dividere i cittadini, in maniera piuttosto ideologica, tra favorevoli e contrari, senza l´adeguato discernimento e le necessarie informazioni e valutazioni sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, laddove i tre ambiti - ambiente, economia, società- non possono assolutamente essere separati".
Pubblicato in Pace
Il dipartimento Pace e Stili di vita delle Acli nazionali ha partecipato alla costituzione del Comitato "VOTA SI per fermare il nucleare", un vasto schieramento di organizzazioni e cittadini che si oppone al ritorno dell´energia dell´atomo in Italia.

Per giungere all´appuntamento referendario di primavera, quando i cittadini italiani si esprimeranno, oltre che sul ritorno al nucleare, anche sulla privatizzazione dell´acqua pubblica, è necessaria una seria riflessione sui reali costi e le opportunità dell´atomo: con questo obiettivo il Comitato è aperto ai contribuiti e alle domande di tutti.

Leggi la nota integrale del dipartimento Pace e stili di vita.
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