S. Giovanni da Matera - Giovedì 20 Giugno 2013
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Le Acli attraverso il presidente Gianni Bottalico e il responsabile Servizio Civile Alfredo Cucciniello sostengono la richiesta della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC) al nuovo Governo Letta di mantenere gli impegni presi dal precedente governo con il ministro Riccardi circa il reperimento di fondi utili a stabilizzare il servizio civile nel biennio 2013 – 2014 ed a garantire l’avvio di circa 19.000 volontari per ciascun anno.
 
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Giovedì, 21 Marzo 2013 14:29

Cooperare è un verbo che va coniugato

Il mese di febbraio 2013 Anna Tosetti ha terminato il suo anno di servizio civile in Kosovo con il progetto Limes di IPSIA. Questa una riflessione di Anna sulla sua esperienza.

Cooperare è un verbo che va coniugato. Io coopero. Tu cooperi. Egli coopera. Noi cooperiamo. Voi cooperate. Essi cooperano.

Durante quest’anno di servizio civile in Kosovo ho maturato la seguente riflessione. Il verbo coniugato è corretto grammaticalmente in tutte le sei persone, ma l’unica cooperazione davvero efficace è quella della seconda persona plurale. Plurale perché la cooperazione ha l’alto compito di coinvolgere una pluralità di soggetti, che non sono più (o non dovrebbero essere più) donatore-beneficiario, ma attori che traggono beneficio da un percorso comune. Bene, ma le persone plurali sono tre: noi, voi ed essi. Se a cooperare sono i ‘voi’ e gli ‘essi’ significa che ‘noi’ ci stiamo escludendo da quest’azione. Purtroppo l’Italia a livello di cooperazione internazionale è più spettatrice che protagonista; ha bisogno di rilanciare la sua partecipazione, non solo in termini di investimenti, ma anche, e (credo) soprattutto in termini di modalità e indirizzi.

Ma durante quest’anno ho avuto modo di vedere come il noi sia la via migliore, forse la più difficile, ma sicuramente quella che implica il coinvolgimento di tutti gli attori e le scelte condivise. Durante quest’anno in Kosovo con IPSIA ho visto come si sviluppa un progetto di cooperazione internazionale (in questo caso si trattava di un progetto MAE dal titolo Formazione, microcredito, sviluppo agricolo in Kosovo). Al di là del progetto e dei risultati, ho provato a capire qual è la cooperazione più partecipata, più efficace, più concreta (non solo secondo me, ma cercando di pensare qual è, se c’è, un paradigma comune di cooperazione).

La cooperazione che ci piace è quella che vede due apicoltori di diverse nazionalità scambiarsi idee sulla produzioni di miele, darsi consigli in una lingua intermedia e ridere quando si realizza che molte più sono le somiglianze che le differenze. La cooperazione che ci piace è quella che vede due scuole di musica (una italiana e una kosovara) pensare ad un progetto di scambio musicale, con la certezza che la cultura sia ciò che fa crescere le nostre due realtà. La cooperazione che ci piace è quella che impone di lavorare fianco a fianco con persone con cultura e idee diverse, che porta a scontrarsi e a mediare, che invita a scambiare idee e a trovare un compromesso. La cooperazione che ci piace a volte non funziona, e allora va ripensata e rimodulata, ci chiede di rimetterci in gioco, partendo dalle relazioni. La cooperazione che ci piace è quella che vede tre piccole istituzioni di micro finanza che nel corso del progetto si formano e riflettono sul fatto che ‘dar credito alle donne, paga’. La cooperazione che ci piace è quella che vede giovani italiani e kosovari, impegnati nel progetto di animazione estiva Terre e Libertà, con un risultato atteso che è quello di far giocare i bambini, ma con un alto valore aggiunto, che si quantifica in nuove amicizie, zaini pieni di momenti condivisi, incontri e conoscenze di luoghi e culture diversi. La cooperazione che ci piace è quella che abita il presente, mettendo al centro le persone e le comunità, con la certezza che solo la logica del noi ci permetta di affrontare le sfide globali.

IPSIA Cremona ha raccolto tutte i racconti e le riflessioni di Anna durante il suo servizio civile in una speciale sezione chiamata "Prendiamoci un caffè": una pausa per leggerci il racconto di un'esperienza importante, un momento rituale per immergerci anche noi, un poco alla volta, nelle abitudini e nelle caratteristiche della terra kosovara grazie alla penna di una testimone di eccezione.

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Giovedì, 07 Febbraio 2013 09:56

"Un'alleanza per il futuro del servizio civile"

Anche il presidente delle Acli, Gianni Bottalico, ha aderito all'appello "Un'alleanza per il futuro del Servizio civile nazionale", promosso dalla Cnesc assieme ad altri enti del mondo dei giovani e dell'associazionismo.

La campagna ha lo scopo di mantenere attivo il dialogo con partiti e istituzioni – in modo particolare in questo difficile periodo – e sostenere il servizio civile come importante esperienza giovanile e forma di rilancio sociale, contribuendo a valorizzarlo e renderlo più accessibile.

Per le sottoscrizioni personali, collegarsi al sito della Cnesc.
Pubblicato in Servizio civile
Giovedì, 27 Settembre 2012 14:37

Con stile cambio vita: 4° edizione di Planetaria

Si svolgerà sabato 29 settembre a Perugia la quarta edizione di Planetaria, il momento annuale del Dipartimento Pace e Stili di vita delle Acli nazionali. Dopo la prima edizione del 2009 a Laceno (Avellino) la seconda nel 2010 si è svolta presso il Palaplip di Venezia, mentre nel 2011 è stata a Perugia in collegamento con la tradizionale marcia Perugia – Assisi.

Per il 2012 si torna a Perugia con un appuntamento che si propone di essere di formazione e festa sul tema “Con Stile, cambio vita stile di vita. No alla crisi, si alle opportunità” e che si articola in tre momenti.

Il mattino è dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai “secondi 50 anni” della marcia Perugia – Assisi. Nel pomeriggio le Acli incrociano le varie modalità di agire la pace attraverso la legalità, la cooperazione, il servizio civile e gli stili di vita rivolgendosi a presidenti di circolo, giovani in servizio civile e a tutti gli interessati. La giornata si chiude la sera con un momento musicale e culturale che spazia dalla poesia alla musica, dalla testimonianza all'arte.
 
Nel corso della giornata sarà anche presentata l'esperienza Viviconstile delle Acli di Milano in collaborazione con Legambiente. 

Pubblicato in Pace
I giovani che scelgono di dedicare un anno al servizio civile nazionale possono valorizzare tale periodo, ai fini previdenziali, mediante riscatto.

Approfondisce l'argomento la rubrica settimanale curata dal Patronato Acli nelle pagine di "Famiglia Cristiana".
Pubblicato in rassegna stampa
I volontari del servizio civile delle Acli di Trieste, dell'Arci, dell'Azienda sanitaria e del Comune di Trieste hanno organizzato una conferenza stampa per sollecitare l'attenzione del mondo politico sul tema dei tagli ai finanziamenti.

Una realtà, quella del sevizio civile, che in Italia, nel giro di pochi anni, si è vista ridurre progressivamente i fondi, passati dai 298 milioni di euro del 2008 ai 68 milioni del 2012 e di conseguenza, diminuire il numero dei posti disponibili: da 45 mila a 19 mila.

In Friuli Venezia Giulia, è stato precisato, sono oltre 250 i ragazzi che svolgono il servizio civile, ma con la riduzione dei finanziamenti, nonostante lo stanziamento da parte della Regione di 150 mila euro, si può dare risposta a «soltanto un quarto delle domande presentate». Restano fuori, così, oltre 700 richieste.

«Il servizio civile è un'opportunità per l'inserimento nel mondo del lavoro ed è un servizio ala comunità nel sociale» osservano i giovani triestini.

I consiglieri regionali dell'Udc Edoardo Sasco e del Pd Franco Codega hanno presentato una mozione alla Regione. Il provvedimento che sarà sottoposto anche agli altri gruppi, si rivolge alla giunta regionale con la richiesta di farsi portavoce presso il governo dell'esigenza di arricchire le risorse. «È un problema grave – ha affermato Codega – perché si disattendono le aspirazioni dei ragazzi». Il testo della mozione – ha annunciato Sasco – sarà proposto anche ai parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia «affinché si attivino a Roma a favore del servizio civile».

Pubblicato in news dal territorio
L'edizione on line di "Famiglia Cristiana" dedica un articolo alla proposta delle Acli di destinare al finanziamento del servizio civile nazionale una parte dei rimborsi elettorali ai partiti politici.

A luglio infatti una tranche da poco più di 100 milioni di euro confluirà nelle casse dei partiti a copertura delle spese sostenute nella campagna elettorale del 2008. Con quella stessa cifra, sostengono le Acli, 27mila giovani potrebbero avere la possibilità di vivere "un'esperienza educativa straordinaria, una palestra di cittadinanza e di solidarietà che rappresenta l'unica strategia di politica giovanile offerta dallo Stato ai giovani di questo Paese".

Dopo anni di tagli selvaggi, il servizio civile rischia infatti oggi seriamente di chiudere i battenti: i fondi sono passati dai 296 milioni di euro del 2007 ai 68,8 milioni del 2012. E il panorama per il prossimo anno, segnala l'edizione on line di Famiglia Cristiana, non vede miglioramenti: "la situazione resta critica, perché i nuovi volontari potranno iniziare il servizio solo nell'autunno 2013: dunque, a quanto pare, bisogna rassegnarsi a un anno di "buco". Non solo: il nuovo bando sarà finanziato con i fondi programmati per il 2014, al momento gli ultimi che restano. Insomma, si sta davvero raschiando il fondo del barile".

Pubblicato in rassegna stampa

«Potrebbero partire 27mila ragazzi. Sarebbe un bel segnale per la credibilità della politica». 

Un appello ai partiti perché rinuncino alla rata di luglio del rimborso elettorale e dirottino quei fondi - 100 milioni di euro – per finanziare la partenza di 27mila ragazzi per il servizio civile nazionale

L’invito è delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che ricordano come il servizio civile nazionale stia rischiando di chiudere i battenti proprio per mancanza di fondi. Mentre infatti i partiti politici si apprestano a ricevere la quarta tranche per le spese elettorali sostenute nel 2008 – pur avendo speso molto meno di quanto già finora incassato – le risorse per il servizio civile sono passate dai 296 milioni di euro del 2007 ai 68,8 milioni del 2012. Allora partivano più di 57mila ragazzi, quest’anno appena 10mila.  

«Se potessimo aggiungere a questi 68 milioni i 100 milioni della rata di luglio del rimborso elettorale – dice Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli –, potremmo consentire a 27mila ragazzi e ragazze di vivere un’esperienza educativa straordinaria, una palestra di cittadinanza e di solidarietà che rappresenta l’unica strategia di politica giovanile offerta dallo Stato ai giovani di questo Paese. Un’esperienza destinata purtroppo attualmente a scomparire, diventando sempre più elitaria. Da diritto il servizio civile si sta trasformando in privilegio di pochi giovani fortunati, perdendo così il suo significato originario». 

Continua il presidente delle Acli: «In attesa di scoprire come il Parlamento intende procedere sulla strada della riforma dei partiti e dei loro meccanismi di finanziamento, alla luce dei ripetuti scandali di questi mesi e queste ultime settimane, sarebbe un bel segnale per la credibilità della classe politica rinunciare a questa tranche di rimborsi elettorali per favorire la formazione civica dei cittadini di domani».

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Martedì, 10 Aprile 2012 09:44

Siena: Sevizio civile 2012

11 posti di lavoro, 3 progetti. Sono i numeri del bando delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani per la selezione del Servizio civile 2012 pubblicato dalla Regione Toscana.

 Le Acli di Siena coordineranno programmi che coinvolgeranno quattro giovani il cui impegno sarà economicamente riconosciuto. «Si tratta, di opportunità di formazione e inserimento nel mondo del lavoro in un'ottica di solidarietà e condivisione - anticipa Francesco Rossi presidente delle Acli di Siena - questa assegnazione riconosce il ruolo delle Acli di Siena nel panorama regionale: l'inserimento di quattro giovani consente di potenziare la struttura e assicura alternative occupazionali».

Il servizio civile interessa ragazzi e ragazze tra i 18 e i 30 anni e prevede un impegno di 35 ore settimanali. I volontari ricevono un assegno mensile di 433,80 euro e possono chiedere il riconoscimento dei crediti formativi presso le Università di provenienza.

Le informazioni sui progetti, le attività nelle quali i volontari saranno impiegati e i servizi offerti, possono essere richiesti presso le sedi Acli del territorio oppure consultate on line sul sito www.aclisiena.it o, ancora, contattando il numero di tel. 0577/47260. La domanda di partecipazione, in formato cartaceo, dovrà essere inviata direttamente alle Acli di Siena, piazza Lizza e fatta pervenire entro il 27 aprile 2012.
Pubblicato in news dal territorio

E' stato pubblicato dalla regione Toscana il Bando per la selezione di 1141 giovani da impiegare in progetti di Servizio Civile Regionale. Sono stati 3 i progetti finanziati alle ACLI per complessivi 11 posti.

I volontari verranno impegnati in tre diversi progetti operativi: FA.C.I.LE (FAMIGLIA COMUNITÀ’ INCONTRO LEGAMI, a Firenze), ASSOCIAZIONE E FAMIGLIE (a Pisa) e COMUNITA’ DI FAMIGLIE (a Siena).

I progetti rappresentano e ribadiscono la volontà dell’Associazione di intervenire in maniera concreta e capillare in tutti quei contesti particolarmente difficili in cui le famiglie sono gravate sia da fragilità di tipo relazionale sia materiale, così come accade nei territori coinvolti in questo progetto.

Per ulteriori informazioni visita il sito www.acliserviziocivile.org.

Pubblicato in Servizio civile
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