Infortunio e rivalutazione del danno biologico

Avevo sentito parlare di aumento delle rendite Inail da gennaio 2014, ma io non ho visto nessun aumento. Perché? Devo fare qualche domanda all’Inail?

Dal prossimo mese di luglio l’Inail provvederà al pagamento dei ratei rivalutati, e degli arretrati maturati da gennaio 2014, della quota legata al “danno biologico”, nella misura del 7,57%.
Il titolare di rendita non deve fare nessuna domanda: dovrà solo verificare che la rivalutazione del danno biologico sia stata effettuata in maniera corretta.

Per comprendere meglio di cosa si tratta, si ricorda che la rendita Inail, che viene erogata a chi ha subito un infortunio sul lavoro, è costituita da due quote: il risarcimento del danno patrimoniale e il risarcimento del danno biologico.

La norma (D.lgs.38/2000) ha previsto un sistema automatico di rivalutazione annuale del danno patrimoniale, ma nulla ha disposto relativamente al danno biologico.

Ogni anno, a decorrere dal 1°luglio, l’Inail rivaluta la retribuzione presa a riferimento per il calcolo della quota di danno patrimoniale, e la rivaluta. La quota della rendita per danno biologico, invece rimane invariata: il suo valore, in base alla percentuale di danno, è ancora fermo agli importi indicati nelle tabelle del 12 luglio 2000.

In attesa dell’introduzione di un sistema automatico di rivalutazione del danno biologico, nel 2008 venne disposta una rivalutazione straordinaria nella misura del 8,68%.  

La legge di stabilità 2014 ha previsto, sempre in attesa dell’introduzione di un sistema automatico, una nuova rivalutazione straordinaria, a decorrere dal 1°gennaio 2014, che un Decreto interministeriale ha recentemente fissato nella misura del 7,57%. Non sarà quindi l’intero importo della rendita a essere rivalutato del 7,57%, ma solo la quota legata al danno biologico legato alla percentuale di menomazione riconosciuta.

Per informazioni www.patronato.acli.it

Infortunio e rivalutazione del danno biologico
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR