Ingresso e soggiorno per tirocinio formativo

Sono cileno entrato in Italia per turismo. Ho appena ricevuto una offerta per un tirocinio presso un studio di grafica pubblicitaria. Come posso ottenere il permesso di soggiorno per lavoro?

Nella situazione descritta non può ottenere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, poiché non ha fatto ingresso con visto di lavoro a seguito di chiamata nominativa da parte di un datore di lavoro (procedura possibile in occasione di un “decreto flussi” attualmente non disponibile). Attualmente, poiché è in Italia per turismo, potrà trattenersi per un massimo di 90 giorni dall’ingresso, trascorsi i quali dovrà fare ritorno in Cile. 

L’ ingresso per tirocinio è invece possibile grazie al Decreto 25 giugno 2014 del ministero del Lavoro che ha stabilito il contingente triennale 2014/2016 per l’ingresso in Italia di cittadini stranieri, per consentirne la partecipazione a corsi di formazione professionali e tirocini formativi, prevedendo 7.500 quote proprio per lo svolgimento di tirocini formativi e d’orientamento, in funzione del completamento di un percorso di formazione professionale.

Per entrare in Italia ed effettuare un tirocinio formativo, un cittadino straniero deve richiedere un apposito visto per studio/formazione presso la rappresentanza diplomatica o consolare italiana ai sensi dell’articolo 27, comma 1, lett. f) del D.Lgs.286/98 (Tu Immigrazione).

Il tirocinio formativo può avere una durata compresa fra 3 mesi e 12 mesi al massimo ed è basato su una convenzione tra un Ente promotore (che può essere l’Università, un’Agenzia per l’impiego, un Centro di formazione professionale o un altro Ente autorizzato) e il soggetto ospitante (studio professionale, cooperativa, azienda, ecc.).

Il soggetto ospitante convenzionato redige un progetto di tirocinio che viene sottoscritto per accettazione dal tirocinante. Tale progetto contiene una serie di indicazioni sullo specifico rapporto di tirocinio, ovvero gli obiettivi e le modalità di svolgimento del tirocinio, la durata, nonché l’impegno di fornire al tirocinante idoneo vitto e alloggio ed eventuale rimborso spese. Il progetto di tirocinio, che dopo la sottoscrizione dovrà essere vistato dall’autorità competente della Regione dove si svolge il tirocinio, sarà infine essere allegato alla domanda di visto per studio/formazione.

Il nostro suggerimento è di riferire allo studio che le offre il tirocinio di rivolgersi al Centro per l’impiego (o ad altro ente promotore) e capire se sia possibile attivare una convenzione e avviare pertanto l’iter sopra descritto.

Ottenuto il visto potrà tornare in Italia ed entro 8 giorni, richiedere il permesso di soggiorno anche facendo domanda con l’aiuto del Patronato Acli.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it

Ingresso e soggiorno per tirocinio formativo
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Fonte UNHCR
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