Inps e contributi per coltivatori diretti

Sono un insegnante in pensione che a 66 anni mi sono messo a coltivare la terra. La mia persona viene liquidata dall’ex Inpdap. Ho letto che i pensionati hanno diritto al 50% di sconto dei contributi per l’iscrizione alla gestione dei coltivatori diretti dell’Inps. È vero?

La norma per questa facilitazione è prevista dalla legge 449 del 1997. La normativa prevede che per coltivatori diretti, coloni e mezzadri, imprenditori agricoli che ne facciano richiesta è prevista la riduzione del 50% dei contributi previdenziali ma la norma non riguarda tutti i pensionati ma solo alcune categorie.

Con un recente messaggio l’Inps ha chiarito che il beneficio riguarda anche gli ex dirigenti d’azienda, ma in base ad una pronuncia del ministero del Lavoro del 2010, non riguarda invece i pensionati Inpdap, Enpals e Iposte.

Nella circolare 5002 del 29 maggio l’Inps precisa che: “la contribuzione dovuta da tali soggetti deve essere riscossa nella sua interezza e le domande volte a ottenere il beneficio in questione devono essere respinte, ivi comprese quelle già presentate e non ancora definite”.

Pertanto un ex insegnante che riceve la pensione dall’Inpdap, non avrà diritto allo sconto del 50% sui contributi Inps per l’iscrizione ai coltivatori diretti.

Per verificare meglio la propria situazione, la Fap Acli, la Federazione anziani pensionati delle Acli, invita gli utenti a rivolgersi agli uffici del Patronato Acli della propria città.

 

Per informazioni: Fap Acli

Inps e contributi per coltivatori diretti
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