Isee: L’affitto dell’abitazione è deducibile

A mia moglie serve l’Isee. Noi abitiamo, coi nostri due figli, in un appartamento in affitto. Solo che il contratto è intestato in parte a me e in parte a mio padre, non presente nel nostro nucleo perché residente altrove. Come devo regolarmi con la deduzione del canone dal reddito familiare ai fini della Dsu?

L’affitto in questo caso, anziché per intero, dovrà essere indicato in funzione della quota di contratto intestata al richiedente, marito della signora. Ai fini dell’Isee, infatti, non tutti gli intestatari del contratto d’affitto stipulato sulla casa di abitazione devono essere indicati nella Dsu se non fanno parte del nucleo familiare.

Nelle faq dell’Inps relative all’indicatore economico scaturito dalla riforma, vengono menzionati alcuni esempi di nuclei familiari che vivono in affitto anziché in un immobile di proprietà. Come prevede il Dpcm 159/2013, se il nucleo familiare risiede in un’abitazione locata, dal reddito lordo del nucleo andrà sottratto in linea generale “il valore del canone per un ammontare massimo di 7.000 euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo”.

Naturalmente per “canone” si intende quello pattuito annualmente; di conseguenza, se il contratto dovesse avere una durata pluriennale non andrebbe inserito l’importo complessivo derivante dalla somma delle diverse annualità, ma quello previsto in una sola annualità. Ora, nel caso specifico, quando vi sono contratti parzialmente intestati a soggetti esterni al nucleo (come il padre del richiedente), l’Inps chiarisce che in Dsu andrà indicata soltanto la quota di canone rapportata ai titolari che ne fanno parte.

P

Per informazioni: www.caf.acli.it

Isee: L’affitto dell’abitazione è deducibile
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR