Istituzioni e giustizia, in binomio difficile

Istituzioni e giustizia, un binomio difficile

Il tema delle Istituzioni Giuste mi affascina. Per me infatti l'accostamento ha l'ardire di una parete verticale, la difficoltà di inerpicarsi a quote elevate, dove l'ossigeno comincia ad essere rarefatto.È facile infatti parlare di Istituzioni democratiche, efficienti, "giuste" se si fa riferimento alla loro "taglia" rispetto al servizio a cui sono chiamate…… ma giuste "tout cuor"… parlare di giustizia e collegarlo ad Istituzioni, è concetto "forte", tanto forte..Vi chiederete perché? Perché a mio parere si sconfina dal piano della forma di governo a quello dell'etica.Ricordo ancora le prime lezioni universitarie ed il mio vecchio Professore di Filosofia del Diritto: " voi arrivate qui convinti di studiare per fare giustizia, chi come avvocato, chi come magistrato, ma in realtà l'amministrazione della giustizia è un servizio alla comunità, non ha etica, non ne deve avere, deve amministrare un'etica per conto della comunità, non è suo compito sindacarla né tantomeno forgiarla…".Etica, per partire da alcune Istituzioni, e Amministrazione della giustizia sono infatti "nemiche" da sempre. Non è il caso di ricordare l'Inquisizione, e la funzione di giudizio "etico" che essa rappresentava. Così come non è il caso di ricordare i tanti Tribunali che oggi decidono questioni "etiche" in base alla legge islamica in tanti paesi del mondo, alle volte lapidando o impiccando per "reati" che hanno a che fare con le opinioni, il costume, la sessualità. Ma anche negli Stati Uniti ci sono Istituzioni Giuste che comminano la pena di morte.La giustizia è il  condensato dei valori di un popolo, e va bene, ma a partire da quelli costitutivi (costituzionali in Italia, ma non ad esempio in Gran Bretagna…) sino a scendere a quelli che regolano i rapporti tra privati. Una volta bruciare le streghe era "giustizia", una volta lo era anche il "falso in bilancio". Non sono quindi le Istituzioni che amministrano giustizia a dover essere giuste, non gli si chieda compiti dai quali con tanto sforzo le abbiamo esentate: giuste sono le leggi, le prescrizioni, gli obblighi, i vincoli che una comunità si da, poi tocca alle Istituzioni amministrarle, interpretarle nei limiti di esegesi che la legge pone.
Sono partito dalle Istituzioni che amministrano giustizia perché sono quelle più facilmente collegabili al concetto di "Istituzioni Giuste", quasi lo presupponiamo che lo siano (in realtà vogliamo che siano "eque", più che "giuste"), per confutare che per esse il senso del giusto sia un valore ma, ovviamente, mi rendo conto che, accennato ad esse, il concetto è espresso nei confronti di tutte le Istituzioni.
Passiamo quindi alle Istituzioni più propriamente "dello Stato" e, nel nostro caso, alle Istituzioni democratiche. Istituzioni democratiche che siano giuste? Non vorrei rifarmi a Tocqueville, non ce ne è lo spazio, quindi cercherò di "esagerare" per sintetizzare: in tutti i contesti la democrazia è una "scatola vuota", certo una bellissima "scatola" come forma, sempre meglio di una dittatura conclamata ma una scatola che ha bisogno di contenuti per mantenere quello che promette come forma. Fuor di metafora: non bastano delle elezioni e non basta votare per essere democratici. Oggi la maggioranza dei paesi del mondo è "democratico" e vota, ma certo il voto in molti paesi non corrisponde a nessuno dei canoni compiuti di una democrazia. E cosa è dunque una democrazia? L'incontro di tre fattori: un elettorato libero ed informato (conflitto di interessi, monopolio della comunicazione sta alle discussioni sulla legge elettorale come il contenuto della democrazia sta alla forma della democrazia…); Istituzioni  imparziali, partecipate ed amministrate in nome della legge (vale a dire che l'utilizzo di qualsiasi istituzione democratica nell'esercizio del potere, legittimo, non sia mai al fine strumentale di mantenere e rafforzare il proprio potere, quali il clientelismo, le cordate d'interesse, l'uso e l'abuso delle risorse di una comunità destinate a tutti secondo le regole, sono classici elementi che fanno della democrazia un alibi ed un ostaggio delle oligarchie). Terzo elemento, la tutela e la partecipazione delle minoranze alla vita democratica. Una democrazia che tutela sempre di più le proprie minoranze, pur assicurando il governo, è infatti una democrazia virtuosa, in quanto alimenta la capacità di parlare a nome di tutti e di includere tutti (le maggioranze, in tutte le democrazie, sono in grado di tutelarsi da sé, ma uno dei suoi obiettivi è quello di soddisfare la partecipazione più ampia possibile al bene comune, quindi con lo sforzo immane di condividere le scelte sempre con la maggioranza più ampia possibile).
Il termine giustizia, dunque, che esprime la definizione di un "valore", e con esso, necessariamente, di un punto di vista, è quindi concetto delicato da coniugare con le Istituzioni. Riferiamoci quindi sì ad Istituzioni più "giuste" ma decliniamone maggiormente il significato. Il problema non è tanto nel valore delle scelte che le Istituzioni possono fare, quanto nella coerenza delle scelte che le Istituzioni devono fare e nei limiti, proprio in quanto Istituzioni, che devono osservare nell'affermare un punto di vista "giusto"…. "giusto" infatti per chi? 
Ciò detto è chiaro che vi sono Istituzioni democratiche deputate più specificatamente alla politica (come il Parlamento) e la politica è il luogo in cui si orienta e definiscono le scelte secondo principi di maggioranza ma, ciò detto, esistono tante altre Istituzioni democratiche che non devono essere soggetti attraverso cui si fa politica, e proprio il fatto che in esse non si fa politica, sono la garanzia della loro democrazia e, dal basso, della democrazia delle Istituzioni in cui il confronto politico è legittimo. La democrazia, infatti, e su questo il riferimento a Tocqueville è necessario, tutto deve esse meno che interpretato come la "dittatura della maggioranza".
Quindi Istituzioni "giuste" ma mi permetto di dire "….e imparziali, patrimonio di tutti e non di alcuni".

 

Istituzioni e giustizia, in binomio difficile
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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