Italiani nel Mondo: al via l’Assemblea degli Stati Generali

Si svolgerà a Roma – nei giorni 3 e 4 luglio 2015, presso il Centro Congressi Frentani – l’Assemblea degli Stati Generali dell’associazionismo degli Italiani nel mondo, finalizzata alla costituzione del “Forum delle Associazioni degli Italiani nel mondo”. Il nuovo organismo – come sottolinea il Comitato promotore, composto da Acli, Filef, Ist. F. Santi, Migrantes, Ucemi e Unaie – avrà il compito di “ridisegnare le forme nuove della solidarietà e della promozione umana e sociale attraverso la concreta pratica dei valori della cittadinanza, della partecipazione e della rappresentanza.”

Le Acli hanno promosso l’iniziativa, impegnandosi con Roberto Volpini nei lavori del Comitato promotore, e saranno presenti con il presidente nazionale Gianni Bottalico, con Michele Consiglio – che nella presidenza delle Acli ha la responsabilità della Politica estera e delle Reti internazionali – rispettivamente presidente e vicepresidente della Fai, e lo staff del dipartimento Internazionale. Dalle Acli d’oltralpe, prenderanno parte ai lavori l’altro vicepresidente Fai Giuseppe Rauseo, dalla Svizzera insieme al presidente nazionale Franco Plutino; dalla Francia, Raffaele Fiore e Raffaele De Leo, rispettivamente presidente e coordinatore del Patronato Acli France; dal Regno Unito, Lucia Bugitti, direttrice di Enaip UK.

Molto numerosa la partecipazione di altri aclisti, impegnati in importanti incarichi – istituzionali, associativi, accademici e politici – e qui presenti in ragione dei rispettivi ruoli: da Franco Narducci a Massimo Campedelli, da Franco Siddi a Luigi Bobba, a Luca Jahier.

Oltre alle Acli italiane, hanno aderito all’iniziativa le Acli di molti altri Paesi – sia a livello nazionale che territoriale, dall’Argentina al Belgio, dalla Francia alla Germania, al Regno Unito, alla Svizzera, Olanda e Spagna.

Con l’Assemblea – si legge nella convocazione – si chiude una fase durata un anno e mezzo nella quale le associazioni si sono confrontate definendo le comuni ragioni per il loro rinnovamento, in un percorso condiviso e con una nuova prospettiva che rimetta al centro i diritti delle persone migranti e il loro protagonismo sociale.

Il patto associativo fra le associazioni partecipanti sarà alla base della costituzione del Forum.
Il Forum costituirà l’ambito nel quale, in modo autonomo, il pluralismo associativo troverà il suo raccordo, la rappresentanza delle sue istanze, lo strumento con cui dar voce alle migliaia di persone che si riconoscono nelle diverse forme di aggregazione attive in tanti paesi di emigrazione.

Il Forum sarà il luogo di rappresentanza partecipata di gran parte delle realtà del mondo associativo, di quello che, rinnovandosi, è stato ed è parte importante delle vicende degli italiani nel mondo e di quello che, in forme anche nuove e inedite, emerge dalla nuova emigrazione ed evidenzia una forte capacità propositiva.
Tutti insieme, il 3 e 4 luglio, sottolinea il Comitato Organizzatore degli “Stati Generali”, le associazioni si ritroveranno “per costituire il Forum, per ridisegnare le forme nuove della solidarietà e della promozione umana e sociale attraverso la concreta pratica dei valori della cittadinanza, della partecipazione e della rappresentanza.

“Con gli Stati Generali – si legge nel programma dell’evento – si intende riconfermare il grande valore delle comunità italiane all’estero sempre più inserite nei contesti locali, sempre più integrate e in grado di sviluppare per-corsi originali che costituiscono una risorsa fondamentale per rendere reciprocamente proficue le relazioni tra l’Italia e i paesi di accoglienza.

Nel confronto in atto all’interno del mondo associativo – e che riguarda gli obiettivi e il rinnova-mento organizzativo delle associazioni – la nuova emigrazione ed i nuovi bisogni che da essa si mani-festano, rappresentano punti fermi imprescindibili.

La realtà ha messo da tempo in evidenza l’esistenza di bisogni concreti che, ad oggi, non sono soddisfatti. Con il Forum s’intende dare loro una rappresentanza sociale.
Con gli Stati generali s’intende riproporre all’attenzione del governo e del Parlamento la necessità di promozione e riconoscimento del ruolo sociale insostituibile dell’associazionismo.”
 

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