L’Europa che verrà. A trent’anni dal progetto Spinelli

Si terrà il 26 febbraio prossimo a Roma, presso la sede nazionale delle Acli il seminario “L’Europa che verrà. A trent’anni dal progetto Spinelli. Lavoro, cittadinanza, democrazia” con Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo, ed Emilio Gabaglio, già segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati

Continua il percorso di analisi e confronto – già avviato dalle Acli il 16 gennaio scorso con il seminario “L’Europa e l’Italia nello scenario globale” – in vista di due importanti appuntamenti per l’Italia e per l’Europa: le elezioni che il prossimo magio eleggeranno il nuovo Parlamento europeo e il semestre di presidenza italiana che partirà dal 1° luglio.

In uno scenario sempre più problematico e perfino drammatico, in cui ai confini dell’Unione europea si aprono nuovi conflitti e si inaspriscono i vecchi, che ne è del Progetto europeo e quale ruolo l’Unione può ancora o di nuovo giocare? Come rilanciare un modello sociale e di sviluppo in grado di contrastare povertà e disoccupazione e promuovere inclusione sociale? Come arrivare ad una politica comune che origini e produca una visione univoca del “bene comune”, per i Paesi membri e per quelli – tanti – che costituiscono il vicinato?

PROGRAMMA
Introduce
Michele Consiglio, presidenza nazionale Acli, responsabile Politica estera e Reti internazionali

Relazioni di
Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del Movimento europeo
Emilio Gabaglio, già segretario generale della Confederazione europea dei sindacati

Intervengono
Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli, responsabile Economia e lavoro 
Alfredo Cucciniello, presidenza nazionale Acli, responsabile Pace – Cittadinanza attiva – Servizio civile

Conclude
Gianni Bottalico, presidente nazionale Acli

Roma, 26 febbraio 2014
Ore 10.00 – 13.00
Sede nazionale Acli – 1° piano
Via G. Marcora 18/20
 

L’Europa che verrà. A trent’anni dal progetto Spinelli
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