La Buona Scuola: via libera del Senato

Giovedì 25 giugno il Senato, con 159 voti favorevoli, 112 contrari e nessun astenuto, ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge di riforma del sistema nazionale di istruzione (ddl 1934), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia. Il testo passa ora all’esame della Camera dei deputati.

Tra le misure previste dal provvedimento approvato dal Senato:

un piano straordinario di assunzioni, di oltre 100.000 insegnanti, che darà alla scuola l’8% di docenti in più, per una media di 7 docenti aggiuntivi per ciascun istituto. Dopodiché i concorsi saranno l’unico strumento per accedere al ruolo e saranno banditi ogni tre anni. Il primo bando è previsto entro il prossimo 1° dicembre: non ci saranno posizioni riservate ai precari di seconda e terza fascia, ma saranno valorizzati i titoli e le pregresse esperienze d’insegnamento dei candidati.

È previsto un limite massimo di 100.000 euro per lo school bonus, ovvero la possibilità di ottenere un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) a chi farà elargizioni a favore delle scuole.

Il numero dei componenti dei comitati scolastici per la valutazione dei docenti è aumentato: ai due rappresentanti dei genitori e ai tre rappresentanti dei docenti si aggiunge un membro esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale.

L’introduzione di criteri per la valutazione, ogni tre anni, dei dirigenti scolastici, che saranno supervisionati da ispettori esterni.

Il piano dell’offerta formativa diventa triennale e sarà elaborato dal collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico, e approvato dal consiglio di istituto.

Lo stanziamento di 100 milioni di euro per la realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro.

Il disegno di legge assegna inoltre al Governo la delega ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno più decreti legislativi. Tra gli ambiti della delega ricordiamo:

Il riordino delle norme in materia di scuola.

L’introduzione di un sistema unitario per la formazione iniziale e per l’accesso alla professione.

La garanzia  del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale

La promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

Le modalità di assunzione e formazione dei dirigenti scolastici.

La creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al resoconto stenografico della seduta dell’Assemblea di Palazzo Madama che ha approvato il disegno di legge, alle slide che riassumono i finanziamenti contenuti nel ddl e all’infografica relativa ai principali provvedimenti previsti dal maxiemendamento.

 

 

 

 

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