La Corte Costituzionale sul potere delle Regioni

In una recente sentenza ([downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”3083″ direct_download=”true”]sent. 22 ott 2010 n. 299[/downloadacli]) la Corte Costituzionale è stata chiamata ad esaminare alcuni profili di presunta incostituzionalità della Legge della Regione della Puglia del 4 dicembre 2009, n. 32 (Norme per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia).Lo Stato lamentava che la Regione – nel regolamentare alcune attività e servizi a favore degli immigrati, regolarmente o non regolarmente soggiornanti sul proprio territorio – avesse esorbitato dalle proprie competenze invadendo quelle dello Stato secondo quanto disposto dall’art. 117 della Costituzione.La Corte Costituzionale passa in rassegna le varie norme impugnate e dettagliatamente verifica se e come esse oltrepassino i confini che la Costituzione pone al potere legislativo delle Regioni in materia di immigrazione. Nel rimandare al testo che affronta le questioni sollevate da un punto di vista squisitamente giuridico, non pare inopportuno invitare il lettore ad una considerazione che va al di là del mero dato giuridico formale. Nel conflitto che oppone in questa materia da un lato lo Stato e dall’altro la Regione Puglia, sembra di percepire il disagio del ricorrente (lo Stato)  – così strenuamente impegnato a rendere difficile la vita all’immigrato specialmente se irregolarmente presente sul territorio –  di fronte a una indiscriminata generosità della pubblica amministrazione locale che offre servizi e accoglienza allo straniero a prescindere dalla regolarità della sua presenza.

La Corte Costituzionale sul potere delle Regioni
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR