La discriminazione sul lavoro: Rapporto Ilo

Nel suo ultimo Rapporto presentato qualche giorno fa, l’Ilo l’ufficio internazionale del lavoro dell’Onu – segnala aspetti positivi e negativi.Da un lato, la legislazione si è sviluppata, vi sono maggiori iniziative istituzionali e, più in generale, si percepisce una crescente  consapevolezza della necessità di lottare contro la discriminazione nel lavoro. Dall’altro, gli strumenti non sono al passo della volontà politica e la prolungata recessione economica mette in luce le debolezze strutturali, aggravando la discriminazione. Inoltre, le discriminazioni nel lavoro si diversificano continuamente facendo emergere delle nuove sfide quando ancora quelle esistenti sono, nella migliore delle ipotesi, solo parzialmente risolte.

Per quanto l’Ilo lamenti carenza di dati, nozioni di discriminazione diverse da paese e paese con conseguente difficoltà a stabilire comparazioni, non è impossibile farsi un’idea di come vadano le cose nel mondo in questo settore. L’Ilo registra che le leggi sull’uguaglianza e la non-discriminazione nel lavoro integrano un numero sempre più ampio di motivi di discriminazione e garantiscono una protezione più completa. Restano meno protette le differenze dovute a estrazione sociale e opinioni politiche.Ma non basta stabilire delle norme. E’ necessario attivare un’organizzazione con personale preparato e strutture adeguate. E non sempre questo si riscontra nel mondo. A farne le spese sono sempre le categorie di lavoratori più deboli che – in questi tempi di crisi – subiscono discriminazioni in modo ancor più accentuato. Si tratta dei lavoratori precari, delle donne e dei migranti, soggetti particolarmente a rischio discriminazione.Per il futuro l’Ilo intende proseguire sulla strada già intrapresa monitorando il fenomeno e proponendo una serie di interventi. Il principio di non-discriminazione è stato incluso tra le priorità dei Programmi Nazionali per il Lavoro Dignitoso (Decent Work Country Programme) di 36 paesi. Un’attenzione particolare è stata rivolta e ancora lo sarà all’uguaglianza di retribuzione, all’eliminazione delle discriminazioni razziali ed al rafforzamento della legislazione in generale. Quattro sono le azioni prioritarie proposte dall’Ilo per il futuro:

promozione della ratifica e applicazione universale delle due Convenzioni fondamentali dell’Ilo sull’uguaglianza e la non discriminazione;
sviluppo e condivisione delle conoscenze relative all’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e di professione;
sviluppo della capacità istituzionale dei costituenti dell’Ilo affinché realizzino in modo efficace il diritto fondamentale alla nondiscriminazione nel lavoro;
rafforzamento dei partenariati internazionali con i principali attori impegnati nella promozione dell’uguaglianza.

Il Rapporto si può consultare, nella versione integrale in inglese oppure nella sintesi in italiano.

La discriminazione sul lavoro: Rapporto Ilo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR