La famiglia che c’è. In Sicilia

Dopo l’evento di apertura dello scorso 27 novembre 2014 a Bologna, l’iniziativa nazionale delle Acli “La famiglia che c’è” approderà lunedì 15 Dicembre in Sicilia, a Catania, con lo stesso obiettivo: dare risposte puntuali ai bisogni delle famiglie e aiutarle a non percepirsi come soggetti passivi, ma come attori del cambiamento.

Promossa nell’ambito di Acli Famiglia, il nuovo sistema di azioni e politiche integrate per la famiglia, l’iniziativa prevede 20 incontri a livello regionale, secondo un format unico: dialogare, da una parte, con i responsabili e gli operatori locali delle Acli; dall’altra, interloquire con i principali protagonisti regionali – politici, esponenti della Chiesa e responsabili della società civile organizzata – su azioni a “misura di famiglia”.

Secondo le statistiche ufficiali, la situazione delle famiglie siciliane in questi ultimi anni di crisi è molto delicata: ancora socialmente vulnerabili e fortemente condizionate dalle contingenze economiche, oltre la metà di esse ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Inoltre,il quadro attuale è quello di una regione dove le politiche a sostegno delle famiglie non riescono a dare una risposta incisiva, in grado di fronteggiare i problemi reali.

La Sicilia risulta essere una delle regioni italiane che investe meno nel welfare sociale municipale – ha dichiarato Santino Scirè, presidente delle Acli Sicilia e vicepresidente nazionale con delega alla Famiglia – cioè nello strumento più adatto a risolvere i problemi che interessano le famiglie più bisognose. Nell’isola viene spesa in favore di questo tipo di politiche una cifra pro capite molto bassa rispetto alla media nazionale”. Questo aspetto condiziona drammaticamente la progettualità delle famiglie che vivono una condizione di precarietà assoluta, non solo sul piano economico e lavorativo, ma anche sociale e relazionale.

Come per ogni incontro regionale, anche in quello catanese gli spunti per riflettere sul tema saranno dati dal Dossier regionale realizzato dall’area Politiche di cittadinanza delle Acli nazionali: a partire da questo documento, che inquadra la situazione socio-economica delle famiglie siciliane, con un affondo anche sulle province, si aprirà un dibattito finalizzato all’individuazione di  piste di lavoro capaci di sostenere le famiglie dell’isola e di renderle protagoniste del loro benessere.

Il lavoro avviato per la Sicilia è complesso e denso di analisi culturali e sociali che non possono essere lasciate nel cassetto una volta concluse – spiega Santino Scirè – Il nostro obiettivo deve essere sì quello di analizzare la società per conoscere l’effettiva situazione economico-sociale delle famiglie, ma anche quello di creare servizi e attività e individuare politiche efficaci per le famiglie”.

Le attività svolte in ogni territorio durante l’iniziativa “La famiglia che c’è”, confluiranno in un unico volume sulla situazione nazionale delle famiglie italiane. Inoltre verranno aggiornati annualmente i dati dei dossier regionali, e si continuerà a dialogare con i responsabili politici, i referenti, gli operatori locali delle Acli e tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nei territori, accompagnandoli nel loro cammino di impegno verso le famiglie.

L’appuntamento è dunque fissato per lunedì 15 dicembre nella sede Acli di Corso Sicilia 111 alle ore 10.30.

Saranno presenti, oltre al vicepresidente nazionale Santino Scirè, l’assessore regionale al lavoro ed alla famiglia, Bruno Caruso, Salvo Sorbello, delegato nazionale Anci per la famiglia e il presidente delle Acli di Catania Franco Luca.

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