La fede in Gesù ci salva

Bartimeo ci insegna a chiedere con fede la salvezza, in un tempo come il nostro in cui l’uomo pensa di essere autosufficiente.

Marco racconta qui l’ultimo episodio che coinvolge Gesù prima del suo ingresso a Gerusalemme. Gerico si trova ad est di Gerusalemme, a circa 30 chilometri, molto più in basso vicino al mar Morto, per cui occorre salire per giungere a Gerusalemme.

La folla accompagna Gesù, assieme ai discepoli, e lungo la strada c’è un cieco che chiede l’elemosina. Il frastuono è grande e il cieco lo sente benissimo. Sentendo che parlano di Gesù, Bartimeo non si alza, ma comincia a gridare in direzione di Gesù, essendo questo l’unico modo per farsi notare da lui. La richiesta che gli rivolge è chiara: egli implora pietà dal Figlio di Davide, dal messia che si attendeva in Israele. Egli sa che Gesù compie guarigioni e vuole domandare proprio questo a Gesù.

La gente mal sopporta l’intrusione di qualcuno sulla propria strada, tanto più di un cieco che mendica e quindi cerca di farlo tacere, pensando così di fare un favore a se stessi e anche a Gesù. Ma Gesù non vuole lasciare inascoltato il grido di un povero, per di più così insistente, come ha letto nelle Scritture che faceva il Padre. I suoi compagni, quasi sbuffando, lo chiamano e subito Bartimeo si alza e va da Gesù

La domanda che Gesù gli rivolge è per essere sicuro di quello che il cieco desidera: riacquistare la vista. Il dialogo è serrato, ed è caratterizzato dalla fede di Bartimeo in Gesù, il quale la riconosce e proprio per questo la esaudisce: Va’, la tua fede ti ha salvato.

Spesso nei racconti di guarigione miracolosa sembra che sia la fede di colui che chiede a compiere il miracolo, mentre Gesù semplicemente riconosce la fede/fiducia in lui e, proprio per questo, vi acconsente. E’ chiaro che questo accade perché la richiesta ha come scopo quello di far crescere la vita del credente, il quale, dopo essere stato reintegrato nella pienezza della vita, continua a testimoniare della bontà della sua fede, diventando discepolo di Gesù e seguendolo lungo la via verso Gerusalemme, dove si compirà il mistero pasquale di salvezza per tutti.

25 ottobre 2015 – XXX Domenica Tempo Ordinario – Anno B

Marco 10,46-52

In quel tempo, 46 mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. 47 Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».

48Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». 49 Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». 50 Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.

51Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». 52 E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

 

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