La promessa del Signore: l’alleanza

La promessa di un’alleanza definitiva sta per compiersi nell’incarnazione di Gesù.

Ciò che era stato profetizzato da Natan a Davide trova realizzazione in Maria. Gabriele (il nome significa: forza di Dio) annuncia l’alleanza di Dio con Maria: il Signore è con te. Maria può ora gioire, perché ha la certezza di quanto ha sempre sperato, ora che Gabriele gliene dà conferma con il suo annuncio.

Tuttavia Maria è turbata, perché non conosce il contenuto preciso della grazia che il Signore le fa. La forza di Dio è la sua vita che si rende presente nella storia mediante un figlio, grazia per ogni madre e per ciascuno che l’incontrerà nella propria vita.

Gabriele rivela a Maria la genealogia di questo figlio: egli è figlio di Dio, e come lui salva (questo significa il nome di Gesù in ebraico: Dio salva), come ha salvato il suo progenitore Davide. Se Davide è morto e il suo regno è finito, come tutti i regni terreni, il regno di Gesù non avrà fine, perché lui è la pienezza della vita.

Maria non conosce uomo, non è ancora sposata, pur essendo promessa sposa a Giuseppe. Gabriele le rivela che è la potenza di Dio che dà la vita nell’ombra, che richiama da una parte il sonno di Adamo da cui viene generata Eva, e dall’altra il mantello con cui Dio copre Israele oramai giovane donna in età di marito e fa alleanza con lei (cfr. Ez 16,8: «Passai vicino a te e ti vidi. Ecco: la tua età era l’età dell’amore. Io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità. Ti feci un giuramento e strinsi alleanza con te – oracolo del Signore Dio – e divenisti mia»).

La potenza di Dio, la sua santità, il suo essere per la vita, il suo Spirito, sarà presente in Gesù perché egli è il figlio di Dio. Per comprendere questo mistero, Gabriele annuncia a Maria che Elisabetta, sterile, partorirà un figlio. Dio è colui che fa fiorire il ventre sterile delle donne, e così accadrà anche a Maria, non perché sterile, ma perché non conosce uomo, poiché nulla è impossibile a Dio, anche se tale appare agli occhi degli uomini.

Maria, consapevole di quanto le sta annunciando Gabriele, accoglie con gioia questa lieta notizia e vi acconsente con il suo spirito, mettendosi al servizio del grande mistero della vita di Dio che si compie per gli uomini e le donne di ogni tempo e luogo.

 

21 dicembre 2014 – IV Domenica di Avvento – Anno B

Luca 1,26-38

26 In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». 29 A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30 L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

34 Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35 Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36 Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». 38 Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

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La promessa del Signore: l’alleanza
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