La tassabilità degli arretrati

Ho ricevuto una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate nella quale mi si chiede la tassazione al 23% degli arretrati di una pensione corrisposta nel 2011 ma relativa al biennio 2009-2010. Tale pensione in realtà, se erogata nei termini ordinari, sarebbe stata completamente esentasse, ma mi si dice che gli arretrati sono comunque soggetti a tassazione separata. Cosa dovrei fare?

Nel caso sottoposto dal richiedente non si può far altro che confermare la procedura di tassazione separata applicata dall’Agenzia delle Entrate, così come disposto dall’articolo 17 del Tuir in merito agli emolumenti arretrati.

Per l’esattezza, è probabile che la pensione fosse sì esente da tassazione, ma perché d’importo non abbastanza alto, quindi tecnicamente non si può parlare a monte di pensione “esentasse”.

Gli importi esentasse sono infatti quelli che sfuggono in ogni caso al prelievo fiscale – a prescindere dal loro ammontare – mentre è possibile, a volte, che redditi comunque tassabili, non vengano di fatto assoggettati a tassazione perché al di sotto della soglia minima per la tassazione stessa.

In altri termini, per quanto ingiusta possa sembrare, la tassazione separata al 23% che si applica sugli arretrati provenienti da redditi che di per sé non avrebbero subìto nessun prelievo (appunto perché troppo bassi) è di fatto una prassi ammessa dalla legge, quindi l’Agenzia, tassando separatamente gli arretrati del richiedente, non contravviene a nessun regolamento.

Per informazioni: www.caf.acli.it

La tassabilità degli arretrati
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR