La vita buona: una sfida per la comunicazione

Un luogo comune, che già tanti di coloro che nella Chiesa si occupano di comunicazione si sono incaricati di smentire, ma che rimane piuttosto radicato, soprattutto presso il clero e i vescovi, è pensare che lo sforzo degli uffici stampa delle istituzioni ecclesiali, nel rapportarsi ai media, dovrebbe essere quello di far passare più «buone notizie». Fornire storie positive da raccontare, edificanti, di cui le nostre comunità peraltro sarebbero piene, in modo così da riequilibrare la tendenza opposta, che nei media sarebbe nativa, e cioè la tendenza a rappresentare le cose, anche le «nostre», solo in termini di scontro, contrasto, polarizzazione, a privilegiare insomma le «cattive notizie». E soprattutto in modo da ottenere il prezioso effetto di mettere le «cose della Chiesa» in buona luce, mentre più facilmente accade il contrario. Vorrei escludere subito che «comunicare la vita buona» significhi convertire magicamente il sistema dei media in Italia a questo tipo di notizie. Le «notizie religiose» che «passano» sono ben altre. 
A motivo del mio lavoro di «giornalista religionista» (nelle prossime righe spiego cosa intendo) ne seguo l’andamento da tempo, e recentemente mi è riuscito anche di dare corpo al progetto di un monitoraggio sistematico, su base settimanale, di tali notizie sui quotidiani italiani: quanti titoli di argomento religioso sono comparsi, a quanti temi si possono far risalire, quali sono i temi che si sono guadagnati il maggior numero di titoli o che comunque se ne sono guadagnati almeno dieci.
Dunque in Italia, dall’inizio dell’anno a tutt’oggi, le «notizie religiose» più forti sono state quelle che avevano a che fare con la politica, e segnatamente con la crisi di leadership in cui versa la maggioranza attualmente al governo. Hanno «vinto» questa particolare classifica per 17 settimane su 34 (una su due). E con cifre ben superiori alla media, che vede la notizia più significativa della settimana ottenere 60 titoli su 180.

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*Guido Mocellin è caporedattore della rivista Il Regno(intervento in occasione Assemblea Copercom – Roma, 27 ottobre 2011) 

La vita buona: una sfida per la comunicazione
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
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