L’acqua pubblica a sei mesi dal referendum

“La massiccia e pacifica partecipazione conferma quanto stiano a cuore ai cittadini i beni comuni e la loro tutela”. Commenta così Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale del dipartimento Pace e stili di vita delle Acli, il successo della manifestazione promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, che ha visto sfilare per le vie di Roma 100 mila persone per chiedere il rispetto dell’esito referendario sulla gestione delle risorse idriche. “A sei mesi dalla storica vittoria dei sì – continua Cucciniello – è ancora viva e attenta la sensibilità degli italiani verso l’acqua e più in generale verso il patrimonio inestimabile dei beni che sono di tutti e che nell’ìnteresse di tutti devono essere amministrati. Dal voto del giugno scorso è giunto non solo un chiaro stop al tentativo del Governo di introdurre la privatizzazione coatta nella gestione delle risorse idriche, ma anche una richiesta condivisa delle comunità per una politica sobria e rispettosa dei diritti e della democrazia. È questa politica che gli italiani ancora desiderano, e che sabato hanno invocato in modo pacifico”.

Negli ultimi mesi segnali tra loro discordanti si sono registrati nel panorama nazionale rispetto alle risorse idriche e alla loro gestione. Mentre un comune come Napoli ha deliberato di affidare l’acqua a un ente di diritto pubblico, Acqua Bene Comune, seguendo l’esempio di Parigi, nella legge di Stabilità 2012, approvata il 12 novembre scorso, è stato introdotto nell’articolo 9 un meccanismo di delega teso ad accelerare la privatizzazione dei servizi pubblici locali.In contrasto con il voto dei due referendum del giugno scorso, l’articolo prevede di “realizzare un sistema liberalizzato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica attraverso la piena concorrenza nel mercato e di perseguire gli obiettivi di liberalizzazione e privatizzazione dei medesimi servizi”, sul solco già tracciato dal Governo Berlusconi nelle manovre estive di correzione del bilancio. 

L’acqua pubblica a sei mesi dal referendum
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR