L’Aquila: Le Acli sostengono la protesta dei cittadini

Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani sostengono la protesta dei cittadini aquilani e dei loro amministratori che in queste ora stanno manifestando a Roma per denunciare «la reale situazione di desolazione» del capoluogo abruzzese rispetto alla «diffusa disinformazione circa una sostanziale soluzione di tutti i problemi».Con un [downloadacli menuitem=”212″ downloaditem=”806″ direct_download=”true”]ordine del giorno[/downloadacli] del proprio Consiglio nazionale, le Acli esprimono «solidarietà e vicinanza» alle popolazioni colpite dal terremoto e richiamano alle loro responsabilità il governo e le forze politiche.

Sono infatti ancora 50.000 – ricordano le Acli – le persone assistite dalla protezione civile e impossibilitate a tornare nelle proprie case. Il centro storico «impressiona per il silenzio spettrale e la totale assenza di vita». L’economia è «totalmente falcidiata» con oltre 16.000 cassintegrati, esercizi commerciali fermi al palo, imprese edili in attese di essere saldate per il lavoro effettuato in questi mesi.Le Acli chiedono dunque che «il governo e le forze politiche onorino le promesse assunte un anno fa», a partire dall’erogazione dei finanziamenti utili a permettere i ritorno degli aquilani nelle loro case. Che si favorisca la ricostruzione del tessuto urbano, economico e sociale consentendo la creazione di luoghi di aggregazione, «oggi totalmente assenti». Che, infine, come per altri analoghi tragici eventi, «la restituzione degli oneri fiscali sia dilazionata e differita nel tempo» al fine di far procedere la già lenta e faticosa ripresa economia e occupazionale.
Dal canto suo, l’associazione rinnova il proprio impegno nel concretizzare il progetto “Casa Acli” per l’Aquila volto a riconnettere il tessuto sociale e ricostruire i tanti circoli distrutti dal sisma.
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L’Aquila: Le Acli sostengono la protesta dei cittadini
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR