L’asta del non profit

Le organizzazioni non profit che vogliano fare foundraising usando la Rete possono trovare un aiuto in www.astatosta.org, progetto che ha trasferito in rete l’esperienza di un gruppo di amici che, dopo aver organizzato delle cene benefiche in cui ognuno metteva all’incanto gli oggetti inutilizzati in fondo a qualche armadio o dimenticati dentro qualche cassetto per vent’anni, ha trasferito in internet il suo know-how.

 rappresenta uno strumento utile e divertente per la solidarietà per ciascuno di noi. Basta, infatti, registrarsi per prendere visione degli oggetti messi all’asta da altri utenti sul modello di E-bay. Per farsi un’idea è comunque permesso l’accesso come visitatore non registrato. Inoltre, al momento dell’accesso alcuni video-tutorial spiegano in maniera chiara come organizzare aste di beneficenza. I fondi raccolti verranno destinati a progetti di sigle non profit accreditate e presentate nel sito collegato www.retetosta.org. A scegliere i progetti da finanziare è un comitato etico indipendente che valuta affidabilità delle organizzazioni e solidità dei progetti. Unica ricompensa per chi mette all’asta qualcosa: una serie di crediti virtuali che permettono di avere sconti per fare acquisti sulla piattaforma, stimolando una sorta di circolo virtuoso. Per la consegna degli acquisti è particolarmente consigliato l’incontro reale fra venditore e acquirente in modo da incrementare la rete personale di amicizie e conoscenze.

L’asta del non profit
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR