Lavoro, Rapporto Ocse: servono nuovi strumenti contrattuali

I dati Ocse sul mercato del lavoro italiano mostrano tutta l’urgenza di rimuovere le cause giuridiche che mantengono fortemente diseguale il nostro sistema.
Secondo un recente studio dell’Ocse la disoccupazione giovanile cresce sensibilmente e aumenta in modo preoccupante e generalizzato il ricorso ai contratti atipici. Infatti il 46,7% dei giovani italiani ha un contratto precario e questa percentuale è cresciuta di 9 punti dall’inizio della crisi. Nel 2007 la disoccupazione giovanile era al 20,3% mentre oggi è al 27,9%; percentuale molto superiore alla media ponderata dell’area Ocse (16,7%). Un giovane su due in possesso di un lavoro deve fare i conti con l’instabilità. Si manifesta in modo sempre più evidente l’inadeguatezza degli strumenti contrattuali e di protezione sociale oggi presenti.

Il rapporto analizza, tra gli altri, anche il tema degli ammortizzatori sociali. In Italia il sistema fiscale e di welfare gioca un ruolo minoritario nel proteggere le famiglie contro le conseguenze di grandi contrazioni del reddito da lavoro rispetto ad altri Paesi dell’Organizzazione. Le riduzioni del reddito da lavoro individuale (per esempio in caso di perdita del lavoro) tendono a tradursi in contrazioni del reddito disponibile familiare superiori a quelle osservate negli altri Paesi Ocse, a causa della limitata azione di assorbimento degli shock operata dagli ammortizzatori sociali.
Lo studio segnala la necessità di una riforma dei contratti di lavoro in modo da favorire le assunzioni e le stabilizzazione dei giovani. In questa prospettiva da tempo le Acli propongono di introdurre una nuova forma contrattuale per il lavoro dipendente che offra a tutti i neo assunti una medesima condizione di lavoro dipendente a tempo indeterminato (si veda il comunicato delle Acli). Inoltre nella sua nuova versione, che rafforza la valenza formativa, l’apprendistato può diventare una forma contrattuale in grado di favorire l’ingresso dei giovani nel mercato attenuando l’impatto della disoccupazione e il diffondersi della precarietà.

Lavoro, Rapporto Ocse: servono nuovi strumenti contrattuali
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR