Lavoro ripartito

Siamo due lavoratrici domestiche, e vorremmo alternarci presso lo stesso datore di lavoro. Esiste un contratto che possiamo proporre al datore di lavoro?
L’art. 8 del Ccnl prevede il “lavoro ripartito”: l’assunzione di due lavoratori che assumono l’unica obbligazione lavorativa, per cui ciascuno dei due lavoratori resta personalmente e direttamente responsabile dell’intera obbligazione lavorativa. In concreto, i due lavoratori possono determinare, discrezionalmente e in qualsiasi momento, sostituzioni fra di loro, nonché di modificare consensualmente la collocazione temporale dei rispettivi orari di lavoro, ma le dimissioni o il licenziamento di uno dei due lavoratori, ricade anche sull’altro.

Il vantaggio per il datore di lavoro è duplice: da un lato il trattamento economico e normativo di ciascuno dei due lavoratori è riproporzionato sulla base della prestazione lavorativa effettivamente eseguita da ciascun lavoratore, quindi se un lavoratore effettua il 60% della prestazione lavorativa avrà diritto al 60% non solo della retribuzione globalmente stabilita, ma anche di tredicesima, ferie, Tfr ecc…, dall’altro, in caso di impossibilità di un lavoratore, può pretendere l’esecuzione dell’intera prestazione dall’altro.
In alternativa esiste l’ipotesi “tradizionale”: due contratti part-time complementari che mantengono la propria autonomia l’uno dall’altro.

Lavoro ripartito
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR