Le Acli a Congresso: a Roma per l’ottava volta

LE ACLI A CONGRESSO: 634 DELEGATI ELEGGERANNO IL PRESIDENTE NAZIONALE
La coincidenza del 1° maggio: festa “cristiana” dal 1955, grazie a Pio XII e alle Acli
Roma, 30 aprile 20082781 consiglieri e 118 presidenti eletti dall’inizio dell’anno in 98 congressi provinciali e 20 congressi regionali. 634 delegati che eleggeranno nella giornata di sabato il presidente nazionale delle Acli. Il 23° Congresso nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che si apre domani a Roma, all’Hotel Ergife, fino al 4 maggio, rappresenta un appuntamento centrale nella vita democratica di una delle più grandi organizzazioni del sociale in Italia, con oltre 980mila tesserati e una rete capillare di 8000 strutture territoriali.

«Il congresso nazionale – spiega il presidente Andrea Olivero – giunge al culmine di un lungo e avvincente processo democratico che coinvolge tutte i territori, dai circoli alle sedi provinciali e regionali. E’ un esercizio straordinario di democrazia associativa, importante per le Acli ma utile anche per il Paese, che oggi più che mai ha bisogno di riscoprire sia a livello nazionale che territoriale la passione per la partecipazione, l’abitudine alla democrazia, un modello credibile di rappresentanza. Oggi che i modelli della rappresentanza istituzionale, politica e sociale, come dimostrano anche le ultime elezioni, attraversano una fase di crisi e di forte e traumatica trasformazione, anche noi ci sentiamo messi in discussione, ma siamo al contempo convinti che la società civile deve muoversi, perché la democrazia – come diceva Aldo Moro, se non diventa  “sociale”, non può essere neppure umana, cioè finalizzata all’uomo».
Mille le presenze giornaliere previste al Congresso nazionale delle Acli, che si svolgerà a Roma per l’ottava volta, l’ultima nel 1991, con la memorabile udienza papale di Giovanni Paolo II, che sancì definitivamente la riconciliazione con la Chiesa, dopo la svolta socialista degli anni 70 e la “deplorazione” di Paolo VI; la prima nel 1946, il congresso della fondazione e della prima definizione delle Acli come corrente cristiana dell’unità sindacale.
Per la prima volta nella storia delle Acli, poi, l’apertura del Congresso nazionale coincide con la Festa dei lavoratori. Un appuntamento doppiamente significativo per l’Associazione dei lavoratori cristiani perché furono proprio le Acli, poco più di 50 anni fa, a chiedere che la Chiesa “battezzasse” il primo maggio come festa cristiana dei lavoratori. E fu Papa Pio XII, il 1° maggio 1955, davanti ad una folla sterminata di aclisti convenuti a Roma da ogni parte d’Italia per il primo decennale dell’associazione, ad annunciare in Piazza San Pietro l’istituzione della festa liturgica di “S. Giuseppe Artigiano”, per dare un protettore ai lavoratori e un senso cristiano alla festa del lavoro. “L’Osservatore Romano” ne dava così notizia: «La presenza di Cristo e della Chiesa nel mondo operaio. Il 1° Maggio solennità cristiana».

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