Le Acli aderiscono alla campagna #nonsonoangeli

La società sarà migliore solo quando l’impegno volontario (singolo o associativo, formalizzato o no) sarà “comune”.  Di fronte alle emergenze ma anche nella quotidianità.  

Le Acli aderiscono a #nonsonoangeli pensando alle tante persone normali che spendono volontariamente il proprio tempo per tenere aperto un luogo di aggregazione, per dar vita a uno sportello di aiuto, in una bottega solidale, in un bar equo, in un corso di italiano per stranieri, con i ragazzi dei corsi professionali o in carcere. O ancora… in un doposcuola e organizzando una partita di pallone.

Ma #nonsonoangeli fa pensare anche oltre le frontiere. A chi da qui parte per un’esperienza volontaria breve o lunga in altre parti del mondo. A chi arriva in Italia e ancor più generosamente “in terra straniera” si impegna per gli altri. Proprio con l’idea che questo sia un modo per sentirsi parte della comunità. A chi fa cose simili (magari chiamandole in altro modo) in altri posti del mondo. 

Già, tutte queste persone #nonsonoangeli. Ma sono cittadini che esercitano pienamente la loro cittadinanza

Ed è vero, c’è bisogno di imparare ad ascoltare e a raccontare meglio queste storie di cittadinanza. Storie concrete. Ricche anche di fallimenti e fatiche. Ma preziose per i percorsi di vita di ciascuno e per la comunità nel suo insieme.   

Questo il link dove trovare il manifesto della campagna e i contatti per aderire:

Non sono angeli – L’appello

Le Acli aderiscono alla campagna #nonsonoangeli
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR