Le Acli e la Pacem in Terris

La Pacem in terris di Giovanni XXIII, assieme alla Rerum novarum di Leone XIII,  ha costituito il solido fondamento della riflessione e dell’azione aclista; la base dell’identità dei suoi militanti. Grazie all’enciclica di Giovanni XXIII abbiamo assistito ad un nuovo segno dei tempi: la Chiesa come profezia e forza di pace nel mondo.
Questo libro – a cura di Alberto Scarpitti e Carlo Felice Casula –  rilegge e propone il documento in quattro distinte ma interconnesse parti.
Nella prima parte sono raccolti alcuni saggi che ricostruiscono il momento storico in cui la Pacem in terris si colloca, ne analizzano il contenuto, riflettono sull’influenza profonda che essa ha avuto e continua ad avere nella vita delle Acli.
Seguono otto testimonianze di personaggi che hanno svolto un ruolo importante nella vita sindacale, politica, ecclesiale e culturale degli ultimi decenni.
A seguire troviamo due contributi che propongono una riflessione sul concetto di “pace” da Leone XIII a Giovanni XXIII e sul forte legame che fin dalla loro fondazione le Acli hanno con l’insegnamento della Chiesa.
Concludono il volume documenti e testi che illustrano con efficacia la convinta adesione e l’evidente senso di liberazione con cui le Acli accolsero, commentarono e divulgarono la Pacem in terris, ricordando sempre con enfasi la ricorrenza della sua pubblicazione.

Le Acli e la Pacem in Terris
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR