Menu
S. Eustachio - Mercoledì 20 Settembre 2017
A+ A A-

Infortunio in itinere: sempre rimborsabile?

  • Scritto da  Patronato Acli


Sono una dipendente di un ente pubblico e ho subito un incidente automobilistico mentre da casa mi recavo al posto di lavoro. L’Inail mi ha rigettato la richiesta di indennizzo. Posso presentare ricorso?

L’articolo 104 del Testo unico prevede la possibilità di presentare ricorso all’Inail entro 60 giorni dalla data del provvedimento Inail. Per il caso specifico è presumibile la necessità di comunicare all’Inail le motivazioni che hanno indotto il lavoratore all’utilizzo del mezzo privato, specificando contestualmente la scelta del percorso effettuato.

La tutela dell’infortunio in itinere in ambito Inail è stata introdotta dal decreto legislativo 38/2000. Da questo momento in poi il lavoratore è assicurato in tre situazioni particolari:

  • nel normale tragitto di andata e ritorno fra abitazione e sede di lavoro,
  • nel normale percorso di andata e ritorno fra sede di lavoro e luogo di abituale consumazione dei pasti in assenza del servizio di mensa aziendale,
  • nel percorso che collega due luoghi di lavoro in presenza di più datori.


Nell’utilizzo dell’auto privata il presupposto necessario affinché venga riconosciuto un incidente stradale come avvenuto in occasione di lavoro, ovvero infortunio in itinere, è dato dall’impossibilità oggettiva di percorrere il tragitto casa/lavoro a piedi e di utilizzare i mezzi pubblici.

Ciò accade per le distanze non ragionevolmente percorribili a piedi, oppure per la presenza di orari dei mezzi pubblici non conciliabili con quelli lavorativi.

Eccezioni particolari, che consentono comunque l’estensione della copertura assicurativa, sono rappresentate invece da cause di forza maggiore, esigenze essenziali o improrogabili e l’adempimento di obblighi penalmente rilevanti.

È da tenere presente che queste situazioni devono essere provate e documentate: per esempio la viabilità interrotta (cause di forza maggiore), esigenze familiari quali l’accompagnamento del figlio a scuola (esigenze essenziali e improrogabili) o il soccorso in un incidente stradale (obblighi penalmente rilevanti).
Non hanno invece rilevanza le semplici motivazioni personali, come fare la spesa, andare all’ufficio postale ecc.

Ultima modifica: Mercoledì, 09 Marzo 2016 11:08
Torna in alto

Ultime news dal sito

Varese: concorso "Web-Care tra valori e limiti. Da Lettera a una professoressa alle e…

In occasione dei cinquant’anni della scomparsa di don Lorenzo Milani e della pubblicazione di Let...

Trento: al via il progetto "Due passi in salute con le Acli"

Martedi 19 settembre le Acli trentine presentano il progetto “Due passi in salute con le Acli” pr...

Giacomo Carta nuovo coordinatore nazionale GA

Giacomo Carta è il nuovo coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli (GA). Trent’anni, sardo, C...

Chiuso a Napoli il 50° Incontro nazionale di studi

Si è chiuso oggi a Napoli il 50° Incontro nazionale di studi delle Acli, che quest’anno ha avuto ...

Delrio: "Consip fatto gravissimo, a rischio democrazia del Paese"

"Il fatto della Consip è gravissimo. Bisogna indagare la verità perché è a rischio la tenuta dell...

Furlan: "Valorizzare le imprese che formano i giovani"

La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, si aspetta dalla prossima finanziaria che si...

Tesseramento Acli 2017

Le Acli

I Temi

Link utili

Seguici su

Questo sito utilizza cookie, propri o di terze parti. Cliccando sul bottone "Accetta" acconsenti all'uso dei cookie e questo banner scomparirà. Se vuoi saperne di più e sapere come disabilitare i cookie, clicca qui