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Ingresso del familiare straniero di un italiano

  • Scritto da  Marianna Borroni


Sono cittadino italiano e mia moglie è cittadina moldava. Abbiamo avuto da poco un bambino e vorremmo far venire in Italia sua sorella o sua madre per aiutarci per 3 o 4 mesi. Come possiamo fare?

Per il cittadino italiano e dell’Unione europea (Ue),  la legge di riferimento è il Decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 che stabilisce il diritto di circolazione e soggiorno dei cittadini comunitari e dei loro familiari anche non Ue.

Sua cognata e sua suocera sono in una posizione giuridica diversa: la prima è una parente di secondo grado di sua moglie, mentre sua suocera è parente di primo grado. Il grado di parentela di un familiare con il cittadini Ue o il suo coniuge determina un diverso diritto all'ingresso e al soggiorno

In entrambi i casi presentati, per i soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni) è necessario richiedere il visto per turismo poiché la Repubblica Moldova non è ancora Paese in esenzione di visto d’ingresso per i soggiorni brevi (a differenza dei paesi presenti in questa lista).

A breve, anche per i cittadini moldavi sarà prevista l'esenzione del visto per turismo, ciò dovrebbe avvenirea partire dal prossimo mese di maggio, sebbene manchi ancora la notizia ufficiale.

Infatti il Parlamento europeo ha approvato l’esenzione dei visti d’ingresso per i cittadini della Repubblica Moldova nel territorio dei 28 Stati membri dell’Unione, pertanto si è in attesa solamente della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Attualmente, per agevolare il rilascio del visto turistico sarà utile includere nella richiesta una sua lettera di invito dove specificare il legame di parentela, e che intendete fornire anche l’ospitalità.

Per visionare l’elenco della documentazione necessaria per presentare la domanda presso il nostro Consolato Italiano di Chisinau (Rep.Moldova), consulti il sito del Ministero degli Esteri - sezione Visti.

Se sua suocera vuole richiedere un visto per un periodo superiore a 90 giorni, il diritto a un lungo soggiorno è collegato a un requisito fondamentale: il familiare straniero ascendente proprio o del coniuge del cittadino Ue (in questo caso italiano) deve essere “a carico”. Tale condizione deve essere dimostrata, ad esempio attraverso ricevute attestanti un regolare invio di denaro.

Nel caso invece di sua cognata la norma prevede che l’ingresso di questi familiari debba essere “agevolato” se il familiare è a carico o se gravi motivi di salute impongono che lei provveda alla sua assistenza. In ogni caso questo ingresso non è garantito e la specifica valutazione del caso spetta al Consolato.

Le segnaliamo, infine, la possibilità di essere assistiti direttamente in Moldavia presso la sede del Patronato Acli, a Chisinau.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it

 

Ultima modifica: Giovedì, 03 Aprile 2014 15:34
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