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SS. Pietro e Paolo - Mercoledì 29 Giugno 2016
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Maternità: interviene la Cassa Colf



Sono appena entrata in maternità. La famiglia presso cui lavoro come colf, mi dice di fare domanda alla Cassa Colf per usufruire di alcune prestazioni: di che cosa si tratta?

La Cassa Colf è lo strumento che le parti sociali, con la sottoscrizione del Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, hanno costituito per sostenere il lavoro domestico, fornendo trattamenti assistenziali sanitari e assicurativi, integrativi e aggiuntivi delle prestazioni pubbliche ai datori di lavoro e ai lavoratori iscritti.

Sono iscritti alla Cassa Colf tutti i dipendenti e i datori di lavoro domestico che hanno versato i contributi di assistenza contrattuale, all'atto del pagamento dei contributi previdenziali obbligatori, inserendo nell'apposito campo MAV, il codice F2, e versando contestualmente l'importo aggiuntivo di € 0,03 centesimi ogni ora lavorata dalla colf.

Il nuovo regolamento, ha rafforzato le prestazioni in tema di maternità, per gli eventi verificatasi a partire dal 1 gennaio 2014, e quindi oggi per la lavoratrice iscritta è previsto:

  • il rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle lavoratrici in stato di gravidanza, per l’intero periodo riconosciuto, nel limite massimo annuo di € 400,00;
  • il pagamento delle spese per interventi chirurgici effettuati nel primo anno di vita del neonato per la correzione di malformazioni congenite, comprese le visite e gli accertamenti diagnostici pre e post intervento, nonché la retta di vitto e di pernottamento dell’accompagnatore nell’istituto di cura o in struttura alberghiera con un tetto massimo di euro 100,00 al giorno, comprensivi di vitto e alloggio, a persona, per il periodo del ricovero. La disponibilità annua per la presente garanzia è di € 5.000,00 per neonato;
  • il pagamento dell'indennità giornaliera in caso di ricovero dovuto al parto, in istituti di cura pubblici o privati, pari a € 20,00 per ciascun giorno di ricovero per un periodo non superiore a 20 giorni per persona e per anno civile. Tale indennità è corrisposta anche in caso di ricovero in forma di day-hospital;
  • il pagamento dell'indennità di € 20,00 per ogni giorno di convalescenza certificata dal medico, conseguente a parto con intervento chirurgico, dopo la dimissione dall’istituto di cura o previsto nella degenza in day-hospital, con un massimo di 10 giorni per persona e per anno civile.

Per poter accedere alle prestazioni è necessario rispettare alcuni requisiti tassativi.



Per informazioni: aclicolfonline

Ultima modifica: Mercoledì, 29 Ottobre 2014 10:40
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