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IV Domenica di Quaresima - Domenica 26 Marzo 2017
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Pensione di vecchiaia: quando bastano 15 anni

  • Scritto da  Franco Bertin


E’ ancora possibile conseguire la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi?

La risposta è affermativa.

La “Riforma Amato” del 1992, oltre a stabilire in 20 anni di contribuzione il requisito contributivo minimio per ottenere la pensione di vecchiaia, aveva previsto delle eccezioni che consentivano di andare in pensione di vecchiaia anche con soli 15 anni di contributi.

Tali eccezioni continuano ad essere operanti anche dopo il decreto “Salva Italia” del 2011, che ha riaffermato il requisito dei 20 anni di contribuzione.

In verità, in un primo momento successivo alla emanazione di tale decreto, l’Inps si era limitato a precisare che il diritto alla pensione di vecchiaia si matura solo in presenza di un’anzianità contributiva minima di 20 anni, non ritenendo più operanti le eccezioni previste dalla “Riforma Amato”.

In seguito, dopo i dovuti approfondimenti, l’Inps ha rivisto la propria posizione, confermando la validità delle deroghe contributive anche dopo il 2011, poiché non erano state espressamente abrogate.

Il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia resta quindi confermato a 15 anni nelle seguenti situazioni:

  • lavoratori dipendenti e autonomi che al 31 dicembre 1992 hanno maturato il requisito dei 15 anni di contribuzione: sono utili a tale scopo i contributi obbligatori, figurativi, volontari e da riscatto o ricongiunzione;
  • lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria prima del 31 dicembre 1992: in questo caso non è necessario aver effettuato versamenti in data anteriore a tale data, ma conta solo aver ottenuto l’autorizzazione;
  • lavoratori cosiddetti “discontinui”, che possono cioè far valere un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni, e che risultano occupati per almeno 10 anni per periodi inferiori a 52 settimane nell’anno solare: lo scopo di questa deroga consiste nel salvaguardare i lavoratori in possesso di un’anzianità assicurativa rilevante (devono, infatti, essere trascorsi almeno 25 anni dal versamento del primo contributo) e che hanno svolto l’attività lavorativa in modo discontinuo.

 

Va infine ricordato, che per ottenere la pensione di vecchiaia non basta avere maturato i requisiti contributivi, ma bisogna anche avere compiuto una determinata età, attualmente in fase di graduale elevazione per effetto del decreto “Salva Italia”, che ha anche fissato a 67 anni l’età per la pensione di vecchiaia a partire dall’anno 2021.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it

 

Ultima modifica: Giovedì, 20 Novembre 2014 10:13
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