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S. Giosuè - Giovedì 01 Settembre 2016
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Colf: Lavoro domenicale straordinario e maggiorato



Abbiamo assunto un’assistente familiare per mia madre che ha bisogno di assistenza continua, offrendole anche vitto e alloggio. Come possiamo sopperire alle esigenze di assistenza continua, nei giorni di riposo della lavoratrice?

L’art. 14 del Contratto collettivo (Ccnl) dei lavoratori domestici  stabilisce che per i lavoratori conviventi il riposo settimanale debba essere di 36 ore complessive:

  • 24 ore, quindi un giorno intero (compresa la notte), coincidente obbligatoriamente con la domenica: al comma 3, dello stesso articolo, si specifica che “il riposo domenicale è irrinunciabile”;
  • 12 ore, coincidente in un giorno infrasettimanale da scegliere in accordo tra le parti e da indicare nella lettera di assunzione, in cui il lavoratore non deve lavorare per un numero di ore superiore alla metà di quelle che costituiscono la durata normale dell'orario di lavoro giornaliero: se l’orario di lavoro giornaliero è fissato in 8 ore, il giorno di riposo infrasettimanale il lavoratore dovrà lavorare non più di 4 ore.

A quanto sopra si aggiunge il riposo intermedio, non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo.

Nel caso di prestazioni straordinarie effettuate nei giorni di riposo il lavoratore ha diritto ad una retribuzione maggiorata pari a:

  • al 60% della retribuzione globale di fatto (comprensiva di vitto e alloggio) in caso di lavoro domenicale o effettuato in una delle giornate festive previste dalla legge;
  • al 40% della retribuzione globale di fatto in caso di lavoro nel riposo infrasettimanale;

Attenzione però, l’art. 16 del Ccnl sottolinea che in nessun caso il lavoro straordinario può pregiudicare il riposo giornaliero del lavoratore, e quindi la prestazione di lavoro straordinario deve essere sporadica o comunque non sistematica. Se così non fosse il lavoro straordinario è illegittimo e dunque si deve obbligatoriamente ricorrere a un sostituto.

Per le famiglie che necessitano di assistenza continua in presenza di familiari non autosufficienti, il nuovo Ccnl ha introdotto, la possibilità di assumere dei lavoratori supplenti, ovvero lavoratori conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell’assistenza. In questo caso si applicherà una retribuzione maggiorata rispetto alle retribuzioni ordinarie, prevista da un’apposita tabella contrattuale (Tabella G, nel 2015 € 7,15 orarie) che però è sempre inferiore rispetto alla retribuzione ordinaria che spetterebbe a una lavoratrice che prestasse “normalmente” lavoro domenicale (Tabella C nel 2015 € 6,64 + 60% ovvero € 10,096).

Per informazioni: Acli colf

Ultima modifica: Giovedì, 05 Marzo 2015 11:18
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