Menu
S. Severo - Venerdì 24 Marzo 2017
A+ A A-

Il presidente nazionale Bottalico: l'8 marzo misura il grado di civiltà



«C’è ancora bisogno della festa donna? Non credo di essere l’unico ad essersi posto questa domanda. Purtroppo, però, non posso che rispondere in modo affermativo: c’è ancora bisogno di 8 marzo, di un riconoscimento all’impegno e alla tenacia che ogni giorno le donne mettono in ogni cosa che fanno, nel lavoro, nella famiglia, nella vita pubblica». Lo afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, nella giornata dedicata a tutte le donne.

«Pari diritti e pari opportunità tra uomini e donne – prosegue Bottalico - non sono ancora la normalità, nemmeno nel nostro Paese. Anche in Italia le donne continuano ad essere vittime di discriminazioni e violenze e, nonostante abbiano ottenuto il riconoscimento formale dei diritti politici (proprio quest’anno ricorre il settantennale del diritto al voto), ancora faticano ad entrare in misura consistente nelle istituzioni politiche rappresentative e nei processi decisionali. Guadagnano meno dei loro colleghi uomini, hanno maggiori difficoltà a trovare un’occupazione e la pesante crisi economica che stiamo attraversando, con i conseguenti tagli al welfare, pesa soprattutto sulle loro spalle.

Dobbiamo allora stare attenti a che la ricorrenza dell’8 marzo non diventi un consuetudine che ogni anno celebriamo in modo routinario senza interrogarci sulla reale condizione delle nostre madri, figlie e compagne. Piuttosto tale data deve rappresentare per tutti noi un momento di memoria e di riflessione sulla misura del nostro grado di civiltà; una data che ci richiama, tutti, all’impegno e alla responsabilità.

Dobbiamo continuare ad essere consapevoli che il “sessismo” è un fenomeno ancora troppo diffuso e trasversale ai ceti sociali, alle nazionalità e alle appartenenze religiose. Se è vero – conclude Bottalico - allora che le donne devono essere celebrate, l’augurio che faccio a tutte le donne è che vengano festeggiate perché libere di scegliere, di esprimersi, di lavorare, di studiare, di essere se stesse e soprattutto di essere diverse».

Torna in alto

Ultime news dal sito

Ascoli Piceno: "Parliamone", incontro sulla violenza contro le donne

La violenza sulle donne è il tema dell’incontro “Parliamone” organizzato dalle Acli insieme al Co...

Cagliari: torna "Diritti in piazza"

Torna diritti in piazza, la campagna delle Acli di Cagliari per far conoscere i servizi e le atti...

"Accogliere immigrati l'espressione migliore di come fare politica" (l'Unità, 18…

In un'intervista al quotidiano, il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini appoggia la pr...

Avellino: le Acli con Libera per le vittime delle mafie

«Prima di combattere le mafie devi farti un autoesame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la ...

Uniti e in pace per un'Europa più forte. Guarda la fotogallery

Una bandiera della pace e una dell'Europa. Una accanto all'atra. Per ribadire come una sia indisp...

“Angelo, una storia vera". Il rientro nella società dei giovani detenuti

Un progetto per portare i giovani detenuti fuori dal carcere e dentro la società, con benefici in...

Tesseramento Acli 2017

Le Acli

I Temi

Link utili

Seguici su

Questo sito utilizza cookie, propri o di terze parti. Cliccando sul bottone "Accetta" acconsenti all'uso dei cookie e questo banner scomparirà. Se vuoi saperne di più e sapere come disabilitare i cookie, clicca qui