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S. Eustachio - Mercoledì 20 Settembre 2017
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Lavoratori domestici migranti, in Libano l'esperienza di Acli Colf

  • Scritto da  Alessandro Orofino


L’International Domestic Workers Federation, – organizzazione internazionale per la tutela e la promozione del lavoro domestico a cui le Acli Colf si sono recentemente affiliate – ha fissato per il prossimo 14 settembre, a Beirut, un convegno dal titolo “What does to be a domestic worker in Lebanon in 2017? Demographic transformation and politicy implication for the sector”.

L’incontro, alla cui realizzazione ha preso parte anche la Fondazione Friedrich-Ebert (Fes) e la Federazione nazionale dei sindacati e dei lavoratori in Libano (Fenasol), rivisiterà il significato del lavoro domestico in Libano, dove la bassa natalità e l'alta aspettativa di vita renderanno sempre più centrale il settore di cura. L'obiettivo ultimo è definire i parametri di un'agenda politica che potrebbe essere guidata dalle organizzazioni dei lavoratori per ottenere cambiamenti politici equi ed efficaci per tutti: datori di lavoro, lavoratori e ministeri di rilievo. Esiste infatti già un mercato del lavoro nato per soddisfare la crescente domanda di assistenza, ma che però necessita di un'adeguata regolamentazione e di una corretta difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in questo paese.

Il convegno si articolerà in tre parti. Ci sarà spazio per le testimonianze di alcuni lavoratori domestici per approfondire poi la riflessione sulle trasformazioni demografiche in Libano e le ricadute di queste sulla migrazione, l'occupazione e le politiche sociali. Successivamente verranno condivise le esperienze delle lavoratrici e dei lavoratori domestici di due paesi con caratteristiche demografiche simili: Hong Kong, con la testimonianza della Federazione di Hong Kong dei sindacati asiatici (Fadwu), e l’Italia con le Acli Colf. In loro rappresentanza parteciperà Elizabeth Villavert, già lavoratrice domestica e membro del Direttivo nazionale Acli Colf e di quello provinciale di Milano, con una decennale esperienza di lavoro in Arabia Saudita. Il suo intervento illustrerà le condizioni dei lavoratori domestici migranti che operano in Italia e l’attività associativa delle Acli Colf sui territori.

La parte finale dell’incontro sarà invece dedicata alla proposte di strategie per promuovere la mobilità professionale all'interno e all'esterno del settore e per migliorare le condizioni dei lavoratori, senza trascurare le esigenze dei datori di lavoro.

Ultima modifica: Martedì, 19 Settembre 2017 11:14
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