Le tre encicliche sociali di Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II durante il suo pontificato ha pubblicato 23 encicliche.
La Rivista di teologia morale, nel numero di luglio/settembre, rivisita le 3 encicliche dedicate al sociale, nella convinzione che con Wojtyla si sia registrato il rilancio della dottrina sociale della Chiesa che, nel periodo conciliare e postconciliare, aveva conosciuto una fase di stallo.
– Francesco Compagnoni e Helen Alford analizzano la Laborem exercens del 1981, nella quale Giovanni Paolo II riflette sul significato del lavoro nella storia del pensiero nel periodo medievale e, successivamente, nella società industriale. A trent’anni dalla sua pubblicazione è ancora il principale punto di riferimento per i cattolici per riflettere sul significato “oggettivo” e “soggettivo” (la dignità della persona) del lavoro umano. – Luigi Lorenzetti riflette sulla Sollicitudo rei socialis del 1987, in cui la solidarietà è la forza propulsiva dell’intero documento. Lo sviluppo integrale o è per tutti o non è per nessuno. Soltanto uno sviluppo solidale aiuterà i popoli del sud del mondo a liberarsi dal male del sottosviluppo e quelli del nord dal male del supersviluppo. L’uno e l’altro, per motivazioni opposte, imprigionano le società e le rendono incapaci di garantire le condizioni che permettono alle persone una convivenza dignitosa, felice e sensata.
–  Stefano Zamagni, infine, valuta la Centesimus annus del 1991, nella quale emerge da un lato l’analisi originale delle cause profonde che hanno condotto al declino e alla caduta dei regimi del socialismo reale nell’Est europeo; dall’altro il chiarimento, che da tempo si attendeva, a proposito della distinzione tra economia di mercato ed economia capitalista.
Segnalazione dal numero 13/2011 di Segn@libro

Le tre encicliche sociali di Giovanni Paolo II
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
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