Legge di stabilità 2014: un approfondimento

La legge di stabilità, insieme alla legge di bilancio, costituisce la manovra di finanza pubblica per il triennio di riferimento e rappresenta lo strumento principale di attuazione degli obiettivi programmatici definiti con la Decisione di finanza pubblica.

Per approfondire le disposizioni contenute nella Legge di stabilità approvata dal Consiglio dei ministri e in questi giorni e all’esame della commissione Bilancio del Senato, la Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune ha preparato un dossier.

Le novità introdotte sono diverse e il confronto parlamentare con le forze sociali da cui uscirà testo definitivo è ancora aperto.
I tempi sono prematuri per un giudizio complessivo, ma sulle linee annunciate dall’esecutivo qualcosa si può dire. È certamente positiva l’apertura del Governo al dialogo per mantenere il più alto grado possibile di coesione sociale, così come i segnali d’attenzione riservati al terzo settore. Tuttavia, come hanno sottolineato il presidente delle Acli Gianni Bottalico e il portavoce il forum del Terzo Settore Pietro Barbieri, tali segnali non sono né sufficienti, né coerenti con gli impegni presi dal Governo: ad esempio non c’è traccia del Reis, il reddito di inclusione sociale, proposto da Acli e Caritas.

Il tentativo di riduzione del cuneo fiscale è senz’altro un segnale concreto che va nella direzione di dare ossigeno alle famiglie e alle imprese, tuttavia appare poco rilevante nei suoi effetti pratici sui bilanci familiari.

È comunque positivo il blocco dell’aumento dell’Iva che avrebbe avuto gravi effetti sulle cooperative sociali, il rifinanziamento del 5 per mille, della Social card e del fondo non autosufficienti.

Legge di stabilità 2014: un approfondimento
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR