L’Enasarco non si ricongiunge all’Inps

Sono un ex-agente di commercio, e ho versato 8 anni di contribuzione all’Enasarco. E’ vero che non posso ricongiungere i contributi Enasarco all’Inps? E allora perdo i contributi versati sono persi?
L’iscrizione all’Enasarco per agenti e rappresentanti di commercio è obbligatoria, ed è aggiuntiva all’iscrizione, anch’essa obbligatoria, nella Gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps.
Si tratta quindi di un Ente pensionistico che ha la funzione di integrare, con una seconda pensione, la pensione dell’Inps. Per questo motivo la contribuzione versata ai due Enti non è ricongiungibile, tanto più perché riguarda i medesimi periodi lavorativi, mentre la ricongiunzione consente di unificare i versamenti contributivi effettuati in periodi diversi.
Il regolamento Enasarco prevede che la pensione di vecchiaia sia erogata a condizione che il richiedente abbia compiuto almeno 65 anni d’età, versato contribuzione per almeno 20 anni, e che la somma del numero degli anni di età e di contribuzione non risulti inferiore a 90. Il requisito di “quota 90” andrà in vigore dal 2016 per gli uomini e dal 2020 per le donne.
Nel frattempo è prevista una fase transitoria che considera sufficiente, per l’ anno 2013, per gli uomini, con almeno 65 anni, avere raggiunto “quota 87”, e per le donne, con almeno 61 anni, “quota 83”.
Esiste però un’altra possibilità: il regolamento Enasarco consente infatti che al compimento del 65° anno di età, per chi abbia versato almeno 5 anni di contribuzione, sia possibile ottenere una rendita reversibile, calcolata con il metodo contributivo, ridotta in misura del 2% per ciascuno degli anni mancanti al raggiungimento di “quota 90”.   
 
Per informazioni: www.patronato.acli.it

L’Enasarco non si ricongiunge all’Inps
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR