Letta ai Giochi Olimpici di Sochi per la pace ed il dialogo

Bottalico: dal premier una scelta coraggiosa e responsabile

“La decisione del presidente del Consiglio Enrico Letta, d’intesa con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il presidente del Coni Giovanni Malagò ed il ministro per lo sport, Graziano Delrio, di recarsi alla cerimonia di apertura delle XXII Olimpiadi invernali di Sochi appare coraggiosa, responsabile ed opportuna” – afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli. – “Questa scelta non fa che confermare l’ottimo percorso seguito dal governo Letta in politica estera, che lo ha reso ben preparato per accogliere la guida della presidenza di turno dell’Unione europea nel prossimo semestre.

La presenza del capo del governo italiano a Sochi, non solo è lungi dall’avallare questioni che, a volte fondatamente, altre volte in modo strumentale, appaiono oggetto di critica, ma rafforza i non pochi aspetti positivi del dialogo fra l’Europa Comunitaria e la Federazione Russa.

Tra le ragioni che invocano la partecipazione del nostro primo ministro all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi – prosegue Bottalico – vi è innanzitutto il fatto che non si può dimenticare che è stata proprio la Federazione Russa a pagare il più alto tributo di sangue subendo lo scorso 30 dicembre i cruenti attentati terroristici di Volgograd (alla stazione dei treni e su un filobus) a causa della sua contrarietà, condivisa con il Vaticano e diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, ad un intervento militare internazionale in Siria che avrebbe potuto avere esiti imprevedibili. Sotto questo profilo la presenza a Sochi del capo del governo italiano appare doverosa per ribadire una ferma e totale condanna al terrorismo ed alle sue minacce sulle prossime olimpiadi invernali.

Sempre sul piano della politica estera, la presenza nella città russa ai piedi del Caucaso di un capo di governo di un grande Paese occidentale rappresenta un segnale che può contribuire a stemperare le tensioni nella delicatissima crisi attraversata dalla vicina Ucraina, per sconfiggere quanti puntano ancora allo scontro fra l’Est e l’Ovest anziché al dialogo.

Inoltre, vi sono ragioni diplomatiche e commerciali che fanno apparire saggia ed opportuna la presenza di Letta a Sochi, fra cui il sostegno al progetto di candidatura per Roma alle olimpiadi del 2024, ed i fiorenti scambi commerciali tra il nostro Paese e la Federazione Russa

L’Italia mantiene con la Russia un partenariato strategico e negli ultimi anni i rapporti bilaterali hanno assunto la forma di relazioni privilegiate. Per molte imprese italiane l’immenso mercato russo rappresenta un prezioso sbocco con l’interscambio commerciale che si aggira sui 30 miliardi l’anno.

Pertanto – conclude Bottalico – la decisione di Enrico Letta di andare a Sochi venerdì prossimo merita un convinto e fondato plauso come scelta di servizio alla pace, al dialogo ed all’affermazione dei nostri legittimi interessi nazionali”.

Letta ai Giochi Olimpici di Sochi per la pace ed il dialogo
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