L’importanza della politica industriale

La rivista Formiche, nel numero di ottobre, dedica un interessante dossier in cui una decina di esperti spiegano l’importanza di una chiara politica industriale per rilanciare le sorti di un’economia in crisi.
Si citano gli effetti di spill-over degli investimenti spaziali americani dell’era Kennedy; quelli, forse ancora più importanti delle autostrade digitali di Clinton; l’evoluzione industriale di Singapore, in pochi decenni e sotto l’attenta guida del governo, e ci si augura che l’Europa diventi una sorta di laboratorio nel quale si possano sviluppare e sperimentare nuovi schemi di produzione, di consumo e di vita, destinati ad estendersi in seguito ad altri continenti.
Su due aspetti di grande attualità ci si sofferma, ricordandone l’importanza strategica.
Le start-up (ovvero le imprese innovative)I destini industriali dei principali Paesi dell’Europa, che appaiono tanto diversi se si guarda alla produzione e all’occupazione manifatturiera, sono accomunati da una mancanza di competitività nei comparti delle nuove tecnologie dove si gioca una buona parte delle fortune produttive in questi anni, in termine di innovazione, crescita e salari. Non è un caso che al centro della “Fase 2” del governo Monti vi siano l’agenda digitale e i provvedimenti per favorire le start-up.
La green economyPer essere competitivi sui mercati è indispensabile valorizzare il patrimonio delle imprese più innovative e sostenibili. La liberale Inghilterra ha dimostrato di investire in modo significativo e strategico sulla green economy, così come, in una chiave più dirigista ma non meno decisa, la Francia. La cosiddetta agenda Monti prevede per la crescita sostenibile un percorso chiaro, che va rafforzato e reso soprattutto condiviso, nel governo e nel Paese. C’è da strappare il settore dei rifiuti agli interessi della criminalità organizzata e liberare gli investimenti industriali per il loro recupero e la valorizzazione. C’è da bonificare e riattivare produttivamente (in condizioni di sicurezza ambientale) le aree industriali dimesse. C’è da mantenere il nostro territorio e scommettere, anche economicamente, sulla prevenzione anziché sull’emergenza.Politica industriale è anche politica ambientale.
Dal numero 37 di Segn@libro, la newsletter della Biblioteca/Archivio storico delle Acli

L’importanza della politica industriale
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR