L’interpretazione vera della legge viene da Gesù

13 febbraio 2011 – VI Domenica del tempo ordinario – anno AIl comandamento è la via della vita, esso è per la felicità dell’uomo e non una costrizione. Esso libera l’uomo dal peccato e indica la via dell’amore. Questa è l’interpretazione autentica del comandamento che Gesù annuncia nel discorso delle beatitudini.Matteo 5,17-37In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 17 «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno, senza che tutto sia compiuto.  19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli.  Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Poiché 20 io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Il discorso sul monte (capp. 5-7) prosegue con la presentazione da parte di Gesù della vera interpretazione della legge di Dio. La legge è importante perché indica la via della vita, ma essa va interpretata secondo il proprio spirito che si trova nella sua lettera. La lettera della legge, infatti, ci guida nella sua comprensione di una giustizia superiore a quella degli scribi e dei farisei. ([downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”3205″ direct_download=”true”]leggi tutto[/downloadacli])

L’interpretazione vera della legge viene da Gesù
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