Brescia: Lo spirito che muove la gru

In una bella poesia di un poeta contemporaneo si descrive una gru che “felice, libera, s’alza / nel cielo”  e poi “lenta sui tetti sfiora nembi, torri” e sembrando “mossa da un ignoto spirito”.Purtroppo la cronaca di questi giorni ci parla di una gru non proprio “felice”: quella abitata da giorni da un manipolo di immigrati irregolari che si sono appesi lassù per protesta, per ottenere la regolarizzazione.  Non sono i primi disperati a compiere un gesto simile e – purtroppo non saranno nemmeno gli ultimi.

Nonostante l’Italia di questi tempi sia distratta dalla grigia cronaca governativa, settori significativi della società civile, non sono rimasti indifferenti al grido che scende dal quella gru.Recentemente i sindacati e varie associazioni hanno lanciato appelli ([downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”3070″ direct_download=”true”]vedi documento Asgi[/downloadacli]) a chi potrebbe disincagliare un’assurda procedura allestita per far emergere dal nero dell’illegalità migliaia di lavoratori stranieri ma già così mal congegnata da candidarsi – essa stessa – ad essere fonte di ulteriore irregolarità. E così puntualmente è stato.Molti stranieri che da anni lavorano come schiavi e contribuiscono a produrre ricchezza per noi, sono entrati nella trappola della legge che – dopo averli allettati con la promessa dell’emersione dal nero e la conquista della regolarità – ora li condanna a tornare dall’inferno dal quale erano fuggiti con tanto sacrificio. E a questo punto “lo spirito ignoto” che prima muoveva la gru ha ceduto il posto alla forza della disperazione, che  ora muove – anzi, immobilizza lassù – quei disperati che vi ci sono aggrappati per protesta. Ma se continuiamo – anche volendocene fare carico – a chiamarli “stranieri” o “irregolari” o “clandestini” non risolveremo mai né il loro né il nostro problema. Queste sono “persone”.E’ così che li considera un recente documento del “Global Migration Group” (in sigla GMG), un organismo che dal 2006, per iniziativa del Segretariato delle Nazioni Unite, riunisce i responsabili di diverse agenzie che si occupano dell’applicazione del diritto internazionale sulle migrazioni. Questo gruppo ha ora pubblicato [downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”3071″ direct_download=”true”]un documento sui diritti umani dei migranti irregolari[/downloadacli]. Ne vien fuori una lista di diritti inviolabili anche per gli irregolari. E la GMG afferma: ” tutelare questi diritti non è solo un’obbligo legale; è anche una questione di interesse pubblico e intrinsecamente legata allo sviluppo dell’essere umano“. A noi decidere se vogliamo ancora rimanere noi e far rimanere gli altri in uno stato di “sottosviluppo umano” e permettere che “un nuovo spirito” rimetta in moto la gru.

Brescia: Lo spirito che muove la gru
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR