“Lo stato delle cose: istituzioni e partiti politici”. I dialoghi delle Acli per comprendere la politica che sarà

“Istituzioni e Partiti Politici”: questo il tema dell’ultimo incontro del ciclo “Lo stato delle cose”, svoltosi oggi a Roma presso la sede delle Acli Nazionali. Il Presidente Roberto Rossini ne ha discusso con il protagonista della tavola rotonda, Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio.

Attento osservatore dell’attualità politica e protagonista di punta del giornalismo del nostro Paese, il direttore Cerasa ha espresso le sue riflessioni sui cambiamenti avvenuti nello scenario italiano in seguito alle ultime elezioni, sul nuovo esecutivo e sui nuovi protagonisti della politica italiana, il Movimento 5 Stelle e Lega Nord, che hanno sì raccolto le istanze di cambiamento espresse dagli italiani ma hanno dato vita ad un Governo “che rappresenta una maggioranza sovranista, populista, nazionalista,  a tratti xenofoba”.  “Il bilancio di questo primo mese di governo non è positivo, le cose fatte stanno prendendo una via pericolosa, con il rischio – continua Cerasa – di distruggere il sogno europeo e di aggravare ulteriormente alcuni problemi che affliggono il nostro Paese. Ritengo che non parlare mai di produttività, efficienza e competitività, ma solo di assistenzialismo, di statalismo e di alibi, sia un problema”.

Senza appello la condanna del “decreto dignità” , appena approvato in Consiglio dei Ministri: “un decreto che dà poca dignità al lavoro, perché disincentiva la flessibilità senza incentivare i contratti non a tempo. Combattere la flessibilità non significa combattere il precariato ma combattere l’occupazione. Il sistema del lavoro in Italia va incentivato anche nella sua disomogeneità. Naturalmente i contratti più precari vanno regolamentati, ma non si può pensare che per risolvere i problemi dell’occupazione sia necessario combattere gli strumenti della flessibilità”.

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