Manovra, le Acli: “Giuste le priorità ma risorse limitate”

“La precarietà dei giovani e dei lavoratori si combatte con lo sviluppo delle competenze e la capacità di stare sul mercato del lavoro – lo afferma Roberto Rossini, presidente nazionale della Acli, nel commentare la manovra varata ieri dal Consiglio dei Ministri – bene, quindi, le misure su Formazione 4.0 e soprattutto quelle annunciate sull’apprendistato duale e il finanziamento aggiuntivo per gli Istituti tecnici superiori (Its). Uno dei maggiori impatti della Quarta rivoluzione industriale sul mercato del lavoro sarà infatti relativo ai nuovi fabbisogni di competenze e quindi alla preparazione dei lavoratori. Il credito di imposta al 50% per le aziende che investono risorse private in formazione aiuta questo processo”.

Analizzando anche altri gli provvedimenti previsti dalle legge di bilancio, Rossini sottolinea: “E’ decisivo che il Governo abbia posto la lotta alla povertà tra le priorità della propria azione. Ma lo stanziamento previsto, però, non consente di coprire tutta la platea degli aventi diritto. Qui, occorre un ulteriore passaggio”.

Secondo Paola Vacchina, responsabile nazionale Dipartimento studi e ricerche Acli, “la vera priorità è la condizione giovanile. Ci sono i presupposti perché essa da problema possa diventare una risorsa, anche per l’economia italiana. Ciò può avvenire attraverso il rafforzamento di una filiera di formazione professionale, infrastruttura abilitante, fondamentale per il nostro Paese”.
In definitiva, conclude Rossini, “se le priorità sembrano in linea con le esigenze del Paese, l’esiguità delle risorse messe in campo ci costringe a sospendere il giudizio sulla manovra, anche perché su alcuni altri temi – tra cui quello della previdenza – è necessario un ulteriore approfondimento”.

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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR